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	<title>TheWineBlog.net &#187; Sicilia</title>
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	<description>An international group blog about wine, with Martin Field, Mike Tommasi and friends</description>
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		<title>Consigli dalla trinacria</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 05:33:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Risso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino @it]]></category>
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		<description><![CDATA[Diciamo un paio di banalità -E&#8217; difficile trovare soddisfazione enogastronomica nelle classiche mete turistiche, nelle città d&#8217;arte, dove sciami di turisti vagano come anime in pena alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti a qualunque ora, cadendo quasi sempre preda di osti senza scrupoli, che quando va bene applicano la tecnica del rimpinzamento, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.thewineblog.net/wp-content/uploads/maskaria_etichetta.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1641" title="maskaria_etichetta" src="http://www.thewineblog.net/wp-content/uploads/maskaria_etichetta-206x300.jpg" alt="" width="206" height="300" /></a></p>
<p>Diciamo un paio di banalità</p>
<p>-E&#8217; difficile trovare soddisfazione enogastronomica nelle classiche mete turistiche, nelle città d&#8217;arte, dove sciami di turisti vagano come anime in pena alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti a qualunque ora, cadendo quasi sempre preda di osti senza scrupoli, che quando va bene applicano la tecnica del rimpinzamento, consapevoli che effettivamente nella maggioranza dei casi l&#8217;avventore medio gode nel vedere un Everest di spaghetti grondanti grassi polinsaturi e non.</p>
<p>-E&#8217; facile che i locali specializzati nella vendita di vini pregiati, quando accompagnano questa offerta anche con piatti cucinati, riescano a realizzare piccole delizie, consapevoli che è un vero delitto rovinare una bella bottiglia con un convinatico dozzinale. Lo stesso scrupolo non si trova così spesso nei locali “food-oriented”.<span id="more-1639"></span>Ecco allora che capita di incontrare Carmelo De Lorenzo sommelier e oste nel suo locale <a href="http://www.spizzulio.it/">“Lo Spizzulio”</a>, affacciato su quella meraviglia del  mondo che è la Valle dei Templi, e scoprire il cerasuolo di Vittoria Maskaria 2007 di <a href="http://www.terredigiurfo.it/">Terre di Giurfo</a>, accompagnato da focaccine bagnate di splendido olio locale, formaggi attentamente selezionati e altre specialità elaborate con le migliori  materie prime siciliane.</p>
<p><a href="http://www.thewineblog.net/wp-content/uploads/P1000154.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1642" title="P1000154" src="http://www.thewineblog.net/wp-content/uploads/P1000154-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a></p>
<p>Il cerasuolo è affinato in legno. Alla prima snasata quasi ti delude per il solito odore di cassetto chiuso che rovina tanti tentativi di vino importante. La bocca però è dritta, invitante e fresca e lascia presagire che qualche cosa di buono sotto sotto c&#8217;è. Infatti basta aspettare pazientemente e l&#8217;azione salvifica dell&#8217;ossigeno porta via presto il legno invadente e fa emergere piano piano note molto intriganti, prima di mora e ciliegia, poi balsamiche, quindi terrose e fungine. Un bel vino caleidoscopico, che rispetta le caratteristiche di grane bevibilità della denominazione aggiungendo una buona complessità .</p>
<p>Luk</p>
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		<title>Our Feudo</title>
		<link>http://www.thewineblog.it/2010-01-our-feudo/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 12:01:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Risso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino @it]]></category>
		<category><![CDATA[blend]]></category>
		<category><![CDATA[cabernet sauvignon]]></category>
		<category><![CDATA[Feudo Principi di Butera]]></category>
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		<category><![CDATA[Zonin]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarà che sono un facilone capace di entusiasmarsi per poco, ma quando mi è stato proposto di partecipare all&#8217;iniziativa  My Feudo promossa nientepopodimeno che da Zonin, ho detto subito di si in quanto mi pareva una bella idea. Rammento brevemente di cosa si tratta, anche se tutto è spiegato sul sito/blog di My Feudo. La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1049" src="http://www.thewineblog.net/wp-content/uploads/feudo-300x199.jpg" alt="feudo" width="300" height="199" /></p>
<p>Sarà che sono un facilone capace di entusiasmarsi per poco, ma quando mi è stato proposto di partecipare all&#8217;iniziativa  <a href="http://www.myfeudo.it/"><strong>My Feudo</strong></a> promossa nientepopodimeno che da <a href="http://www.zonin.it/">Zonin</a>, ho detto subito di si in quanto mi pareva una bella idea.</p>
<p><span id="more-1048"></span>Rammento brevemente di cosa si tratta, anche se tutto è spiegato sul sito/<a href="http://www.myfeudo.it/il-progetto/">blog</a> di My Feudo.</p>
<p>La tenuta <a href="http://www.feudobutera.it/home.aspx">Feudo Principi di Butera</a> fa parte del portafoglio di aziende agricole produttrici di vino controllate da Zonin.  La tenuta si trova tra Caltanisetta e Gela, in zona altamente vocata per il Nero d&#8217;Avola,  ma per comprensibili esigenze di mercato sono state impiantate anche alcune vigne a Merlot, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot. In occasione  del lancio del nuovo prodotto ottenuto dal taglio dei vini ottenuti dagli omonimi vitigni, probabilmente già in bottiglia ed etichettato, è stata offerta a 12 esponenti della comunicazione del vino in rete (quindi giornalisti ma anche blogger e appassionati come il sottoscritto) di creare il proprio blend giocando con le basi in purezza spedite loro da Zonin.  Ovviamente l&#8217;impegno conseguente è la discussione in rete e in particolare sul blog di My Feudo delle proprie impressioni, idee, considerazioni mano a mano che l&#8217;iniziativa si dipana.  Alla fine della fiera i tagli proposti dai magnifici 12 saranno imbottigliati e assaggiati alla cieca insieme ad altri degustatori, tra cui l&#8217;enologo ufficiale di Butera <a href="http://www.myfeudo.it/author/franco-giacosa/">Franco Giacosa </a>e il boss, cioè <a href="http://www.myfeudo.it/author/francesco-zonin/">Francesco zonin</a>, al prossimo <a href="http://www.vinitaly.com/index.asp">Vinitaly</a>.</p>
<p>Non è una cosa fantascientifica, ma a me sembra simpatica. Non credo che i miei/nostri suggerimenti potranno ribaltare quello che i professionisti impegnati in cantina hanno già bene in mente, ma non si sa mai, chi non è stupido ascolta sempre.</p>
<p>Mi ha quindi un po&#8217; stupito<a href="http://www.intravino.com/primo-piano/my-feudo-di-zonin-e-il-primo-vino-open-source-o-la-prima-idiozia-del-decennio/#comments"> questa</a> polemica un po&#8217; capziosa e un po&#8217; dietrologica che parla di  &#8220;<strong><span style="font-weight: normal">&#8230; puzza di marketing guasto&#8230; sensazione di una sorta di scaricabarile in versione 2.0&#8230;.  <em>captatio benevolentiae</em> di giornalisti e blogger studiata a tavolino.&#8221;</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal">E&#8217; chiaro che quando iniziative simili sono prese da aziende più piccole, con una forte personalizzazione dei titolari, come ha fatto in passato <a href="http://poggioargentiera.com/">Poggioargentiera</a>, il feeling umano è diverso rispetto a quando a muoversi è una azienda grossa e ramificata come Zonin, ma lo scopo è e resta sempre &#8220;anche&#8221; commerciale.  Ci sta il feeling, il piacere di discutere, la disposizione ad accogliere suggerimenti intelligenti (e non ho motivo di credere che dietro a My Feudo non ci sia anche questo)  ma,  soprattutto in periodi di crisi profonda come questo,  benvenga anche il marketing, se serve a vendere e a mantenere in piedi le aziende invece di chiuderle. </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal">Quindi <a href="http://www.myfeudo.it/author/luca-risso/">come vedete</a> io ci sarò, per divertirmi possibilmente, o  per dire in ogni caso quello che penso.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal">Luk<br />
</span></strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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