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	<title>TheWineBlog.net</title>
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	<description>An international group blog about wine, with Martin Field, Mike Tommasi and friends</description>
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		<title>Sorgente del Vino LIVE!!</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 12:43:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Risso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino @it]]></category>
		<category><![CDATA[Agazzano]]></category>
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		<description><![CDATA[
Dal 6 all&#8217;8 Marzo la scuderia di produttori riuniti dal portale di vendita on line  Sorgente del vino ha animato l&#8217;evento-degustazione  Sorgente del vino Live 2010,  svolto nel bellisimo ma freddissimo  Castello di Agazzano nell&#8217;omonimo paesino sui colli piacentini.  La manifestazione organizzata dall&#8217;infaticabile Paolo Rusconi si inserisce di diritto nel novero dei più importanti eventi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="aligncenter size-large wp-image-1105" src="http://www.thewineblog.net/wp-content/uploads/agazzano00021-768x1024.jpg" alt="agazzano0002" width="377" height="502" /></p>
<p>Dal 6 all&#8217;8 Marzo la scuderia di produttori riuniti dal portale di vendita on line  <a href="http://www.sorgentedelvino.it/"><strong>Sorgente del vino</strong></a> ha animato l&#8217;evento-degustazione  <a href="http://www.sorgentedelvinolive.org/"><strong>Sorgente del vino Live 2010</strong></a>,  svolto nel bellisimo ma freddissimo  <a href="http://www.castellodiagazzano.com/"><strong>Castello di Agazzano</strong></a> nell&#8217;omonimo paesino sui colli piacentini.  La manifestazione organizzata dall&#8217;infaticabile <strong>Paolo Rusconi</strong> si inserisce di diritto nel novero dei più importanti eventi dedicati ai vini biologici, biodinamici e &#8220;naturali&#8221; a vario titolo.  Si percepisce nettamente un leitmotiv, un filo sottile ma ben delineato che passa da <a href="http://www.vinidivignaioli.com/"><strong>Vini di Vignaioli</strong></a> e arriva fino a <a href="http://www.viniveri.net/vinovinovino.asp"><strong>Vini Veri</strong></a> e <a href="http://www.vinnatur.it/villa-favorita-2010"><strong>Vin Natur</strong></a>,  e che bene o  male ha creato  uno stile,  una tipologia di vini con carateristiche olfattive e gustative comuni nei (tanti) pregi e nei difetti che portano con sè.</p>
<p><span id="more-1101"></span>Erano presenti cantine da tutta Italia ad Agazzano e tantissimo pubblico ha partecipato ai tre giorni di degustazioni, premiando gli espositori con copiosi acquisti di bottiglie che era possibile effettuare in loco, soprattutto nella giornata di Domenica.</p>
<p>Come al solito risulta difficile tra le centinaia di bottiglie ricordare tutte quelle che hanno destato impressioni positive. Mi scusino quindi i <a href="http://www.sorgentedelvinolive.org/produttori-partecipanti/"><strong>Produttori</strong></a> che non compaiono nel brevissimo elenco che segue; non è  per demerito ma per pura mancanza di tempo e spazio.</p>
<p><a href="http://www.crocizia.com/"><strong>Crocizia</strong></a><strong>: </strong>Questa piccola realtà produce una interessantissima gamma di vini rossi e bianchi tutti frizzanti e tutti a fermentazione ancestrale in bottiglia. Grande pulizia, che di solito in analoghi esempi manca, e grande beva.</p>
<p><a href="http://costadeiplatani.sitoregistrato.com/"><strong>Costa dei platani</strong></a>:  Questa cantina produce un albarossa in purezza (Faetta 2006) notevole e interessante, come il vitigno che comincia piano piano a trovare produttori in grado di valorizzarlo.</p>
<p><a href="http://www.sorgentedelvinolive.org/caprandole-di-carlo-colella-pontassieve-fi/"><strong>Caprandole</strong></a>: Uvaggi a base sangiovese golosi, di esemplare pulizia, sia nel beverino Caprandole 2007 che nel Tirle 2006.</p>
<p><a href="http://www.aziendaagricolalechiuse.it/"><strong>Le chiuse</strong></a>: Brunello riserva 2004 a livelli bombastici, sopra 90/100 per chi ama i punteggi.  In fase esuberante e giovanile con il tempo potrebbe diventare monumentale. Ottimi anche i base 2005 e il 2003. Meno nteressante il Rosso di Montalcino</p>
<p><a href="http://www.frankcornelissen.it/"><strong>Cornelissen</strong></a>: Vini eroici, con qualche problema sul bianco Mujebel 2009. Interessante il Magma 2007, con profumi affumicati e vulcanici, ed un prezzo per amatori.</p>
<p><a href="http://www.barrosu.it"><strong>Giovanni Montisci</strong></a>: Canonau Barrosu 2008 di soavità infinita, nonostante una gradazione da superalcolico.  Buono anche un beverino moscato fermo ancora in cerca di nome. Farsi avanti con i suggerimenti.</p>
<p><a href="http://www.stelladicampalto.com/"><strong>Stella di Campalto</strong></a>, <a href="http://www.fonterenza.com/"><strong>Campi di Fonterenza</strong></a>, <a href="http://www.fonterenza.com/"><strong>Pian dell&#8217;Orino</strong></a>: Questi produttori ilcinesi li metto insieme; tante buone proposte, alcune ottime come il Rosso di Montalcino di Campi di Fonterenza, ma non ai livelli dei brunelli di Le Chiuse.</p>
<p><a href="http://www.sorgentedelvinolive.org/santa-caterina-sarzana-sp/"><strong>Santa Caterina</strong></a>: Si conferma uno dei miei produttori preferiti di Vermentino, ma stupisce con l&#8217;uvaggio Tocai-Sauvignon Giuncaro 2004 (!) in forma smagliante.</p>
<p><a href="http://www.lerocchedelgatto.it/"><strong>Rocche del gatto</strong></a>: Oramai non serve più dimostrare che il Pigato può essere un bianco da invecchiamento. Chi non è convinto assaggi la verticale di vecchie annate che Fausto DeAndreis  porta sempre con sè. Su tutte però giganteggia lo Spigau 2007.</p>
<p><a href="http://www.poggioaltoro.com/"><strong>Poggio al Toro</strong></a>:  dalla maremma un morellino che più sangiovese è difficile, ma morbido e profondo, soprattutto nella versione del cru 900 Ceppi.</p>
<p>Luk</p>
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		<title>La dura vita del tagliatore di blend</title>
		<link>http://www.thewineblog.it/2010-02-la-dura-vita-del-tagliatore-di-blend/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 13:57:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Risso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecniche del Vino @it]]></category>
		<category><![CDATA[Vino @it]]></category>
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		<description><![CDATA[

Eccomi qui con le tre bottiglie di Merlot, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot by My Feudo per realizzare il taglio da portare in degustazione al prossimo Vinitaly. Non è banale. Si potrebbe partire a carrarmato e quindi realizzare e assaggiare tutte le miscele possibili, ma non è una cosa intelligente.
Sapete quante miscele diverse si possono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1057" src="http://www.thewineblog.net/wp-content/uploads/grafico-300x225.jpg" alt="grafico" width="300" height="225" /></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Eccomi qui con le tre bottiglie di Merlot, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot by <a href="http://www.myfeudo.it/"><strong>My Feudo</strong></a> per realizzare il taglio da portare in degustazione al prossimo <a href="http://www.vinitaly.com/index.asp">Vinitaly</a>. Non è banale. Si potrebbe partire a carrarmato e quindi realizzare e assaggiare tutte le miscele possibili, ma non è una cosa intelligente.<span id="more-1056"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Sapete quante miscele diverse si possono fare avendo tre vini a disposizione? Tante! Sarebbero infinite se non si ponesse un limite alla quantizzazione delle percentuali relative, ovvero se si dovesse variare l&#8217;apporto di un vino anche infinitesimamente. Anche ammettendo però una ragionevole base del 5% come contributo minimo ammissibile e procedendo per multipli, le possibili combinazioni sono tante.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Proviamo così per sfizio a calcolarle. Se le percentuali dei singoli vini sono X, Y e Z, allora vale la condizione X+Y+Z=100, che è anche l&#8217;equazione di un piano. Con la logica restrizione che X, Y e Z siano numeri positivi il piano si restringe a un triangolo. Se tratta di un blend dove tutti i vini devono essere presenti, allora X, Y e Z non possono essere minori di 5 o maggiori di 90, in quanto ogni vino può variare a multipli di 5% da un minimo del 5% a un massimo di 90%. I valori da 5 a 90 a multipli di 5 sono 18, e le combinazioni possibili sono la somma dei numeri da 1 a 18, ovvero <strong><span style="color: #000080"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.batmath.it/storia/gauss_1_100/gauss_1_100.htm">18*19/2=171</a></span></span></span>. </strong>Decisamente tante. Se la quantizzazione fosse su base del 10%, con lo stesso criterio avremmo solo 36 possibilità. Sempre tante. Usando i 100 cc come base per un assaggio, occorrono 3,6 litri di vino e le tre bottiglie da 750 cc non basterebbero.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Siccome non si può passare le giornate ubriacandosi alla ricerca del blend ideale, penso che farò così. Innanzitutto assaggerò i singoli vini, e deciderò in base al mio gusto quale sia quello che mi sembra più adatto a fare da “spina dorsale”, e poi cercherò di correggere eventuali asperità o mollezze con gli altri due. Il problema è che quando c&#8217;è di mezzo Bacco, i buoni propositi sono destinati a soccombere e la razionalità deve lasciare il posto alla fantasia!</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Luk</p>
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		<title>Our Feudo</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 12:01:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Risso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino @it]]></category>
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		<description><![CDATA[
Sarà che sono un facilone capace di entusiasmarsi per poco, ma quando mi è stato proposto di partecipare all&#8217;iniziativa  My Feudo promossa nientepopodimeno che da Zonin, ho detto subito di si in quanto mi pareva una bella idea.
Rammento brevemente di cosa si tratta, anche se tutto è spiegato sul sito/blog di My Feudo.
La tenuta Feudo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1049" src="http://www.thewineblog.net/wp-content/uploads/feudo-300x199.jpg" alt="feudo" width="300" height="199" /></p>
<p>Sarà che sono un facilone capace di entusiasmarsi per poco, ma quando mi è stato proposto di partecipare all&#8217;iniziativa  <a href="http://www.myfeudo.it/"><strong>My Feudo</strong></a> promossa nientepopodimeno che da <a href="http://www.zonin.it/">Zonin</a>, ho detto subito di si in quanto mi pareva una bella idea.</p>
<p><span id="more-1048"></span>Rammento brevemente di cosa si tratta, anche se tutto è spiegato sul sito/<a href="http://www.myfeudo.it/il-progetto/">blog</a> di My Feudo.</p>
<p>La tenuta <a href="http://www.feudobutera.it/home.aspx">Feudo Principi di Butera</a> fa parte del portafoglio di aziende agricole produttrici di vino controllate da Zonin.  La tenuta si trova tra Caltanisetta e Gela, in zona altamente vocata per il Nero d&#8217;Avola,  ma per comprensibili esigenze di mercato sono state impiantate anche alcune vigne a Merlot, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot. In occasione  del lancio del nuovo prodotto ottenuto dal taglio dei vini ottenuti dagli omonimi vitigni, probabilmente già in bottiglia ed etichettato, è stata offerta a 12 esponenti della comunicazione del vino in rete (quindi giornalisti ma anche blogger e appassionati come il sottoscritto) di creare il proprio blend giocando con le basi in purezza spedite loro da Zonin.  Ovviamente l&#8217;impegno conseguente è la discussione in rete e in particolare sul blog di My Feudo delle proprie impressioni, idee, considerazioni mano a mano che l&#8217;iniziativa si dipana.  Alla fine della fiera i tagli proposti dai magnifici 12 saranno imbottigliati e assaggiati alla cieca insieme ad altri degustatori, tra cui l&#8217;enologo ufficiale di Butera <a href="http://www.myfeudo.it/author/franco-giacosa/">Franco Giacosa </a>e il boss, cioè <a href="http://www.myfeudo.it/author/francesco-zonin/">Francesco zonin</a>, al prossimo <a href="http://www.vinitaly.com/index.asp">Vinitaly</a>.</p>
<p>Non è una cosa fantascientifica, ma a me sembra simpatica. Non credo che i miei/nostri suggerimenti potranno ribaltare quello che i professionisti impegnati in cantina hanno già bene in mente, ma non si sa mai, chi non è stupido ascolta sempre.</p>
<p>Mi ha quindi un po&#8217; stupito<a href="http://www.intravino.com/primo-piano/my-feudo-di-zonin-e-il-primo-vino-open-source-o-la-prima-idiozia-del-decennio/#comments"> questa</a> polemica un po&#8217; capziosa e un po&#8217; dietrologica che parla di  &#8220;<strong><span style="font-weight: normal">&#8230; puzza di marketing guasto&#8230; sensazione di una sorta di scaricabarile in versione 2.0&#8230;.  <em>captatio benevolentiae</em> di giornalisti e blogger studiata a tavolino.&#8221;</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal">E&#8217; chiaro che quando iniziative simili sono prese da aziende più piccole, con una forte personalizzazione dei titolari, come ha fatto in passato <a href="http://poggioargentiera.com/">Poggioargentiera</a>, il feeling umano è diverso rispetto a quando a muoversi è una azienda grossa e ramificata come Zonin, ma lo scopo è e resta sempre &#8220;anche&#8221; commerciale.  Ci sta il feeling, il piacere di discutere, la disposizione ad accogliere suggerimenti intelligenti (e non ho motivo di credere che dietro a My Feudo non ci sia anche questo)  ma,  soprattutto in periodi di crisi profonda come questo,  benvenga anche il marketing, se serve a vendere e a mantenere in piedi le aziende invece di chiuderle. </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal">Quindi <a href="http://www.myfeudo.it/author/luca-risso/">come vedete</a> io ci sarò, per divertirmi possibilmente, o  per dire in ogni caso quello che penso.</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal">Luk<br />
</span></strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Un vino molto versatile</title>
		<link>http://www.thewineblog.it/2009-12-un-vino-molto-versatile/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 13:14:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Risso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino @it]]></category>
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		<category><![CDATA[Colli Asolani]]></category>
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		<description><![CDATA[Le feste si avvicinano, e non è che necessariamente tra Vigilia, Natale, Santo Stefano, San Silvestro, Capodanno e Befana si debba bere solo sciampagn!  I miei ricordi infantili sono legati allo spumante, di solito brut,  stappato rigorosamente a fine pasto, con dolci e pasticcini. Oro lo so anche io che così non si fa, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1032" src="http://www.thewineblog.net/wp-content/uploads/millesimato-143x300.jpg" alt="millesimato" width="143" height="300" />Le feste si avvicinano, e non è che necessariamente tra Vigilia, Natale, Santo Stefano, San Silvestro, Capodanno e Befana si debba bere solo sciampagn!  I miei ricordi infantili sono legati allo spumante, di solito brut,  stappato rigorosamente a fine pasto, con dolci e pasticcini. Oro lo so anche io che così non si fa, che così non è bello, che le papille accarezzate dalle creme e dai canditi del panettone poco tollerano la spuma acida e secca, ma d&#8217;altro canto quando scocca la mezzanotte e bisogna far volare i tappi, mica si può essere lì con un piatto di ostriche; di solito si è già andati oltre l&#8217;ammazzacaffé.</p>
<p>Benvenga quindi un vino come questo morbido e cremoso Prosecco Millesimato 2007 Di Montello e dei Colli Asolani prodotto da<a href="http://www.belecasel.it/wp/"> Bele Casel</a>.  Si tratta di un Prosecco Dry, quindi NON secco, ma con un residuo zuccherino presente (circa 20 g/l) ma composto, non invadente e ben bilanciato da una fresca vena acida.</p>
<p>E&#8217; un vino con profumi fruttati e floreali, ma non privo di mineralità, di buona persistenza e discreta fineza.  Non sfigura affatto accanto a molti Cartizze famosi e costosi, ma si paga assai meno.</p>
<p>Perché dico che è  un vino versatile? Perché può accompagnare un antipasto dai sapori decisi, fatto di affumicati, di erborinati, di marinate saporite, ma anche i classici dolci delle feste, i canestrelli, i pandori, le sbrisolone purché non contaminate da eccessi di creme e glasse forestiere.</p>
<p>Insomma, se volete fare un botto spensierato, provatelo al posto dei blanc de blanc di Reims, o almeno aggiungetelo alla lista.</p>
<p>Luk</p>
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		<title>Dal Basso</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 09:08:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Risso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino @it]]></category>
		<category><![CDATA[garage wine contest]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>
		<category><![CDATA[terroir_vino]]></category>
		<category><![CDATA[vino in garage]]></category>

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		<description><![CDATA[
Supponiamo che un piccolo vignaiolo dilettante abbia qualche ambizione e desideri non dico incrementare il già elevato numero di produttori professionisti,  ma almeno confrontarsi con essi e capire quanta strada ancora gli manchi,  cosa può fare?  Oltre a leggere Vino in Garage, adesso potrà partecipare ad un evento specifico, pensato e ideato apposta con lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-1024" src="http://www.thewineblog.net/wp-content/uploads/garage-wines-contest-logo-300x223.jpg" alt="garage-wines-contest-logo" width="300" height="223" /></p>
<p>Supponiamo che un piccolo vignaiolo dilettante abbia qualche ambizione e desideri non dico incrementare il già elevato numero di produttori professionisti,  ma almeno confrontarsi con essi e capire quanta strada ancora gli manchi,  cosa può fare?  Oltre a leggere <a href="http://www.tigulliovino.it/rubrica.php?ID=30"><strong>Vino in Garage</strong></a>, adesso potrà partecipare ad un evento specifico, pensato e ideato apposta con lo scopo di stanare il piccolo produttore dilettante e riconoscergli il merito di produrre un vino vero, e di contribuire alla salvaguardia del nostro martoriato territorio.  L&#8217;evento si chiama <a href="http://www.terroirvino.it/garage-wines-contest.htm"><strong>Garage Wine Contest</strong></a> , e fa parte della oramai imperdibile manifestazione <a href="http://www.terroirvino.it/"><strong>Terroir_Vino</strong></a> , che si terrà lunedì 7 Giugno 2010 a Genova.<span id="more-1023"></span></p>
<p>E&#8217; tutto ben spiegato qui: buona visione!</p>
<p><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/MJrtdwPyhi8&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed wmode="transparent" src="http://www.youtube.com/v/MJrtdwPyhi8&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="355" ></embed><param name="wmode" value="transparent" /></object></span></p>
<p>Luk</p>
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		<title>Histoire d&#8217;X (et Y)</title>
		<link>http://www.thewineblog.it/2009-11-histoire-dx-et-y/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 09:41:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Risso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Degustazioni di vino]]></category>
		<category><![CDATA[Vino @it]]></category>
		<category><![CDATA[Barbera]]></category>
		<category><![CDATA[I Carpini]]></category>
		<category><![CDATA[tasting panel]]></category>
		<category><![CDATA[Tortona]]></category>

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		<description><![CDATA[
The Master of Barbera, alias Paolo Ghislandi di Cascina “I Carpini”, ha deciso di fare un esperimento significativo riguardo alla possibilità di impiegare fermentazioni spontanee (cioè non determinate da lieviti selezionati commerciali) per la produzione dei suoi vini. L&#8217;anno scorso quindi scelse un lotto omogeneo di uve di prima qualità e lo divise in due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-1019" src="http://www.thewineblog.net/wp-content/uploads/XY1-300x224.jpg" alt="XY" width="300" height="224" /></p>
<p>The Master of Barbera, alias <a href="http://www.vinix.it/myDocDetail.php?ID=3316">Paolo Ghislandi</a> di Cascina “<a href="http://www.cascinacarpini.it/">I Carpini</a>”, ha deciso di fare un esperimento significativo riguardo alla possibilità di impiegare fermentazioni spontanee (cioè non determinate da lieviti selezionati commerciali) per la produzione dei suoi vini. L&#8217;anno scorso quindi scelse un lotto omogeneo di uve di prima qualità e lo divise in due parti, producendo un vino X e un vino Y, così da lui descritti:<span id="more-1016"></span></p>
<p>“..I vini gemelli sono stati ottenuti da uve della varietà barbera allevate in vigneto di 5 anni impiantato su terreno argilloso-calcareo di medio impasto con esposizione a sud/sud-est e altitudine 360 m.s.l.m.<br />
L&#8217;annata 2008 è stata caratterizzata da maturazioni in epoca tardiva avanzata rispetto alla media degli ultimi 10 anni. Il mosto è stato preparato il giorno 24 Ottobre immediatamente dopo la vendemmia. La massa di 20 hl è stata suddivisa in due parti da 10 hl. Una è stata inoculata con lieviti selezionati di prima scelta e solfitata, l&#8217;altra ha fermentato senza additivazioni (solo metabisolfito di potassio a basso dosaggio). La fermentazione è partita la sera successiva alla vendemmia per entrambe le vasche. Tutte le operazioni di vinificazione, rimontaggi, delestage, svinatura, travasi, sono sempre state condotte parallelamente evitando contaminazioni.I vini gemelli, lungo tutta la loro vita, hanno spesso presentato caratteristiche organolettiche e parametri chimici simili, ma non uguali, a volte allontanandosi e a volte avvicinandosi fino a invertirsi più volte.”</p>
<p>Ora a distanza di un anno Paolo sta spedendo le bottiglie X e Y a degustatori fidati sparsi su tutta la penisola, per ricevere commenti e opinioni da degustazioni effettuate alla cieca, in quanto solo lui sa quale barbera si celi dietro X e quale dietro Y, non essendo nemmeno garantito che le barbera X   e Y siano le stesse per tutti i degustatori, ovvero non siano opportunamente invertite. Anche a me dunque sono arrivate le bottiglie, che ho diligentemente degustato, ricavandone le seguenti impressioni:</p>
<p>X e Y colore rubino vivo, Y più limpido.<br />
<strong>Naso:</strong><br />
Y Fruttato, quasi da carbonica, mora e lampone. Pulito.<br />
X Terragno, speziato, frutta surmatura, nel bicchiere più cangiante rispetto a Y, un po&#8217; meno pulito.<br />
<strong>Bocca:</strong><br />
X acidità tagliente, un po&#8217; magro, verticale.<br />
Y acidità domata da una maggiore dotazione glicerica, più avvolgente.</p>
<p>Non mi pronuncio su quale dei due vini provenga dalla fermentazione spontanea e quale da quella inoculata, ma una cosa la so già.<br />
Se lo “spontaneo” fosse X, i fan dei vini veri diranno che è la dimostrazione che la fermentazione inoculata produce vini più omologati e perfettini, mentre al contrario X denota carattere e territorialità. I fan dei dei vini tecnologici invece diranno che invece la fermentazione spontanea ha prodotto un vino imperfetto e un po&#8217; scomposto.<br />
Se invece lo spontaneo risulterà essere Y, i fan dei vini veri diranno che è la dimostrazione che anche con la fermentazione spontanea si possono ottenere vini puliti e senza difetti, mentre i fan dei vini tecnologici diranno che invece si dimostra che anche con i lieviti selezionati si possono ottenere vini di carattere e territoriali.<br />
Scommettiamo?</p>
<p>Luk</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fornovo, impressioni di Novembre</title>
		<link>http://www.thewineblog.it/2009-11-fornovo-impressioni-di-novembre/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 10:49:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Risso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino @it]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il consueto pellegrinaggio a Fornovo in occasione di Vini di Vignaioli, mi ha lasciato questa volta più di una perplessità.
Ricordiamo che questa è probabilmente la principale e più antica manifestazione Italo/Francese dedicata esclusivamente a vini naturali, biologici e biodinamici selezionati dalla instancabile Christine Cogez, ristoratrice a Parigi.
Per quanto riguarda le cose che mi sono piaciute, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-medium wp-image-997 aligncenter" src="http://www.thewineblog.net/wp-content/uploads/porta-300x113.jpg" alt="porta" width="408" height="152" /></p>
<p>Il consueto pellegrinaggio a Fornovo in occasione di <a href="http://www.vinidivignaioli.com/">Vini di Vignaioli</a>, mi ha lasciato questa volta più di una perplessità.</p>
<p>Ricordiamo che questa è probabilmente la principale e più antica manifestazione Italo/Francese dedicata esclusivamente a vini naturali, biologici e biodinamici selezionati dalla instancabile <a href="http://www.paris-eating.com/951.htm">Christine Cogez</a>, ristoratrice a Parigi.<span id="more-996"></span></p>
<p>Per quanto riguarda le cose che mi sono piaciute, alla<a href="http://www.thewineblog.it/2008-11-vini-di-vignaioli-2008/"> lista</a> dello scorso anno aggiungo due  nuove proposte di grandissimo spessore.</p>
<p>Si tratta di <a href="http://www.portadelvento.it/"><strong>Porta del vento</strong></a> , con un Catarratto e un Nero d&#8217;Avola  in purezza nelle annate 2007 e 2008 puliti, affilati e nitidi, e del provenzale <a href="http://www.newzy.fr/perso/vins/terres-promises-provencales.html"><strong>Domanine les Terres Promises</strong></a>, con bottiglie simpatiche e interessanti, e con un buonissimo l&#8217;Amourvèdre (in purezza) da vigneti in <strong>Bandol</strong>.</p>
<p>Le perplessità che invece ho maturato riguardano quello che mi pare uno scollinamento verso un certo eccesso di naturalità. Mi spiego:  la parola d&#8217;ordine &#8220;poca solforosa&#8221; è diventata adesso &#8220;zero solforosa&#8221;, e i vini bianchi con lunghissime ed esagerate macerazioni sulle bucche, che prima erano &#8220;simpatiche curiosità&#8221;, sono diventati una moda dilagante, con risultati quantomeno altalenanti,  al punto che si va definendo una precisa e nuova categoria di vini già chiamata <a href="http://thepour.blogs.nytimes.com/2009/08/03/orange-wines/"><strong>&#8220;orange wines&#8221;.</strong></a> C&#8217;è una enologia nuova che sta emergendo, tutta da studiare, ma oramai evidente dalle diverse annate a disposizione di questo genere di vini: la lunga macerazione sulle bucce dei vini bianchi porta ad un tipo diverso di stabilizzazione e di potenziale evolutivo senza necessità di SO2. Il problema è che il profilo olfattivo di questo tipo di vino è spiazzante, inusuale, di difficile abbinamento, insomma una letteratura tutta da scrivere.</p>
<p>L&#8217;esempio che vale per tutti lo fornisce proprio <a href="http://www.portadelvento.it/">Porta del Vento</a>, con un Catarratto tradizionale prodotto utilizzando la commovente quantità di 20 mg/l di SO2, strepitoso per profumi e finezza, e il lungamente macerato omovitigno Saharay, con zero solforosa, ma che mi provoca  molti &#8220;se e ma&#8221;, pur non considerandolo affatto cattivo.</p>
<p>Ecco infine l&#8217;ottima <a href="http://blog.acquabuona.it/2009/11/percezioni-letto-visto-ascoltato/marie-christine-cogez-marzani-parla-del-suo-vini-di-vignaioli">intervista</a> a Christine realizzata da Riccardo Farchioni di <a href="http://www.acquabuona.it/">Acquabuona</a>.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=2MvB-R8uA4Y"><!-- Smart Youtube --><span class="youtube"><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2MvB-R8uA4Y&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><embed wmode="transparent" src="http://www.youtube.com/v/2MvB-R8uA4Y&amp;rel=1&amp;color1=d6d6d6&amp;color2=f0f0f0&amp;border=&amp;fs=1&amp;hl=en&amp;autoplay=&amp;showinfo=0&amp;iv_load_policy=3&amp;showsearch=0" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="355" ></embed><param name="wmode" value="transparent" /></object></span></a></p>
<p>Luk</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Vinix LIVE!</title>
		<link>http://www.thewineblog.it/2009-10-vinix-live/</link>
		<comments>http://www.thewineblog.it/2009-10-vinix-live/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 10:59:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Risso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino @it]]></category>

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		<description><![CDATA[
Cosa accade quando alcuni produttori di vino legati a un territorio circoscritto vogliono promuovere il loro lavoro? Tra le altre cose possono organizzare o partecipare a degli eventi di degustazione. Ce ne sono tanti in giro. Se invece vogliono abbinare la degustazione alla possibilità di vendere concretamente le loro bottiglie al prezzo sorgente (cioè meno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-972 alignnone" src="http://www.thewineblog.net/wp-content/uploads/vinix-live-470x350.jpg" alt="vinix-live-470x350" width="470" height="350" /></p>
<p>Cosa accade quando alcuni produttori di vino legati a un territorio circoscritto vogliono promuovere il loro lavoro? Tra le altre cose possono organizzare o partecipare a degli eventi di degustazione. Ce ne sono tanti in giro. Se invece vogliono abbinare la degustazione alla possibilità di vendere concretamente le loro bottiglie al prezzo sorgente (cioè meno di così è impossibile) a patto di parlarne liberamente in rete e nei social network, e con una cena a base di prodotti di territorio, il tutto in una cascina che fa parte di questo piccolo e temporaneo consorzio, allora c&#8217;è solo <a href="http://www.vinix.it/myDocDetail.php?ID=3193">Vinix Live</a>.</p>
<p>Primo capitolo di questa iniziativa nata in seno al Social Network <a href="http://vinix.it">Vinix</a> a <a href="http://www.cascinatollu.com/">Cascina Tollu</a>. Ecco tutte le info (per la cena però rassegnatevi, i posti sono esauriti!):</p>
<p><span id="more-971"></span>Vinix Live! a Cascina Tollu, Rocca Grimalda (AL)<br />
Sabato 24 ottobre 2009<br />
Dalle 14.00 alle 19.30 degustazione libera<br />
Dalle 20.15 cena con i produttori</p>
<h3><strong>Luogo</strong></h3>
<p>Agriturismo Cascina Tollu<br />
Loc. Rio Maggiore 285 15078 Rocca Grimalda (AL)<br />
Coordinate GPS: 44°41&#8242;19.33&#8243; N | 8° 38&#8242; 40.36&#8243; E</p>
<p>Dall&#8217;autostrada A26 uscire al casello di Ovada. Usciti dall&#8217;autostrada, svoltare a destra per Ovada quindi proseguire seguendo le indicazioni per Alessandria e appena visibili per Rocca Grimalda, quindi le indicazioni per l&#8217;Agriturismo Cascina Tollu. Da Ovada sono circa 10 km.</p>
<p><strong>Orari e condizioni</strong></p>
<p>Dalle ore 14.00 alle ore 19.30 degustazione gratuita previa prenotazione tramite commento su questo post.</p>
<p>Dalle ore 20,15 cena con i produttori, per 20 persone sino ad esaurimento posti, previa prenotazione, da effettuarsi con commento a questo post, previa verifica via mail della disponbilità con la struttura e versamento caparra.</p>
<p>Degustazione (14.00 &#8211; 19.30): a tutti i partecipanti verrà fornito un calice da degustazione dietro un cauzione di 5 euro che sarà restituito al momento della restituzione del calice integro. La cauzione sarà trattenuta in caso di rottura, smarrimento o comunque non riconsegna del calice.</p>
<p>Per tutta la degustazione (14.00-19.30) e a fine cena (unicamente per chi avrà regolarmente prenotato e versato la caparra), sarà possibile acquistare i vini dei produttori personalmente presenti al prezzo speciale Vinix Live! sotto indicato (si tratta di un prezzo eccezionale, molto vicino se non identico al prezzo sorgente praticato dal produttore in cantina alla ristorazione e valido solo per il giorno Vinix Live!).</p>
<p>La recensione da parte dei partecipanti &#8211; su Vinix o altrove &#8211; di uno o più prodotti degustati durante la giornata non è obbligatoria ma fortemente gradita nello spirito che anima il social network.</p>
<h3><strong><br />
Prodotti e Prezzi (IVA INCLUSA) Vinix Live!</strong></h3>
<p><strong>1) Cascina I Carpini &#8211; Piemonte<br />
</strong><em>Colli Tortonesi, Pozzol Groppo (AL)<br />
Web: </em><em><a href="http://www.cascinacarpini.it/">www.cascinacarpini.it</a> </em></p>
<p>Rugiada del Mattino 2008 &#8211; 6,0/bt<br />
Sette Zolle 2007 &#8211; 7,0/bt<br />
Falò d’Ottobre 2006 &#8211; 9,5/bt<br />
Bruma d’Autunno 2005 &#8211; 12,0/bt</p>
<p>Prezzi in Offerta speciale eclusivamente per Vinix Live!</p>
<p><strong>2) Cascina Tollu &#8211; Piemonte</strong><br />
<em>Monferrato Ovadese, Rocca Grimalda (AL)<br />
Web: <a href="http://www.cascinatollu.com/">www.cascinatollu.com</a><br />
</em></p>
<p>Dolcetto di Ovada 2007 “armasù” &#8211; 5,0/bt<br />
Bianco di Tollu &#8211; 7,5/bt (Assemblaggio cortese e chardonnay sur lie)<br />
Con la testa tra le nuvole &#8211; 6,0/bt (Mosto parzialmente fermentato da uve moscato)<br />
Con il cuore in mano &#8211; 5,0/bt (Barbera)<br />
Giallo e Blu &#8211; 4,0/bt (Cortese)<br />
<strong>3) La Mesma &#8211; Piemonte</strong><br />
<em>Gavi, fraz. Monterotondo (AL)<br />
Web: </em><a href="http://www.lamesma.it/"><em>www.lamesma.it</em></a></p>
<p>Gavi del Comune di Gavi DOCG<br />
Etichetta gialla  euro  7,5 /bt<br />
Etichetta nera euro  10,0/bt<br />
<strong>4) Luca Abrate &#8211; Piemonte</strong><br />
<em>Roero, Pocapaglia (CN)<br />
Web: </em><a href="http://www.lucaabrate.com/"><em>www.lucaabrate.com</em></a></p>
<p>Langhe bianco DOC “21 Settembre” 2008 &#8211; € 12,0/bt<br />
Brut Rosè &#8211; € 8,0/bt<br />
Barbera d’Alba DOC “Castelvè” 2006 &#8211; € 9,0/bt<br />
Nebbiolo d’Alba DOC “Bricco Rotondo” 2007 &#8211; € 9,0/bt<br />
<strong>5) Rossotto &#8211; Piemonte</strong><br />
<em>Langhe, Montelupo Albese (CN)<br />
Web: </em><em><a href="http://www.destefanis.com/">www.destefanis.com</a> </em></p>
<p>Dolcetto d&#8217;Alba  2008 &#8211; € 5,5 / bt<br />
Barbera  d&#8217;Alba  Superiore   2004 &#8211; € 6,0 / bt<br />
Barbera  d&#8217;Alba   Superiore  2005 &#8211; € 6,5 / bt<br />
Nebbiolo d&#8217;Alba    2005 &#8211; € 7,5 / bt<br />
Langhe Rosso - Fortunato  2003 &#8211; € 9,0 / bt (uvaggio barricato)<br />
Rusot - € 6,00 / bt (Brachetto amabile)<br />
Stramaiv, vino di uve stramature  2007 &#8211; € 9,0 / bt (Passito di Brachetto)</p>
<p>Offerta speciale Vinix Live: i prezzi indicati saranno disponibili anche per l&#8217;acquisto di singole bottiglie<br />
<strong>6) Vallenostra &#8211; Piemonte</strong><br />
<em>Val Borbera, Mongiardino Ligure (AL)<br />
Web: </em><em><a href="http://www.vallenostra.it/">www.vallenostra.it</a></em></p>
<p>Formaggi<br />
Montebore euro 20,0/kg<br />
Mollana Val Borbera euro 14,0/kg</p>
<p>Vino<br />
Timorasso &#8220;Blanco in Val Borbera&#8221; euro 5,0/bt</p>
<p><strong><em>7) Terra di Bargon &#8211; Liguria</em></strong><em><br />
5 terre, Riomaggiore (SP)<br />
(sito in costruzione) e-mail: <a href="mailto:info@terradibargon.com">info@terradibargon.com</a></em></p>
<p>Bottiglie da 0,375 cl<br />
Cinque Terre Sciachetrà 2007  euro  30,0 / bt</p>
<p>Riserve<br />
2002  euro  35,0 / bt<br />
2003  euro  37 / bt<br />
2004  euro  35 / bt</p>
<p>Offerta speciale Vinix Live 3 riserve Euro 100</p>
<p><strong>Modalità di Prenotazione</strong></p>
<p><strong>a) Solo degustazione</strong> (con possibilità di acquisto a prezzo speciale Vinix Live! disponibile solo dalle 14.00 fino alle 19.30)<br />
Costo: Gratis + 5 euro cauzione da pagare in loco per calice<br />
Prenotazione: semplice commento a questo post</p>
<p><strong>b) Degustazione + Cena o Solo Cena</strong> (con possibilità di acquisto a prezzo speciale Vinix Live! dalle 14 alle 19.30 e post cena)<br />
Costo: 30 euro per persona (max 20 persone).<br />
Prenotazione: commento a questo post, e-mail a info@cascinatollu.com per verifica disponibilità e, a seguito conferma disponibilità, versamento caparra 30% prezzo cena (9 euro).</p>
<h3><strong><br />
Alloggi nelle vicinanze</strong></h3>
<p><strong>Cascina Tollu di Sonia Calugi</strong><strong><br />
</strong>3 camere doppie<br />
Agriturismo con Camere e Ristorante Tel e fax: +39 0143.873430<br />
Indirizzo:<br />
Strada Comunale del Canepale 285 15078 Roccagrimalda (AL)<br />
<a href="http://www.cascinatollu.com/">www.cascinatollu.com</a><br />
COORDINATE GPS: 44°41&#8242;19.33&#8243; N | 8° 38&#8242; 40.36&#8243;<br />
Prezzo: 63 Euro a camera doppia in B&amp;B</p>
<p><strong>Cascina La Maddalena B&amp;B</strong><br />
7 camere sia B&amp;B che agriturismo<br />
Località Piani del Padrone, 257 15078 Rocca Grimalda (AL)<br />
Tel. <span><span title="Chiama questo numero in Italia con Skype: +390143876074"><span> 0143 876074</span></span></span> &#8211; Fax 0143 320588 &#8211; Cell 3488081075<br />
<a href="http://www.cascina-maddalena.com/">www.cascina-maddalena.com</a><br />
<a href="mailto:info@cascina-maddalena.com">info@cascina-maddalena.com</a><br />
Prezzo: in convenzione a 65 Euro a camera doppia in B&amp;B</p>
<p>Il Menù della cena (posti esauriti)</p>
<p>Terrina di Melanzane e Terrina di Cappone con composta di Cipolla Vino in abbinamento: Brut Rosè da Uve Nebbiolo di Luca Abrate</p>
<p>Crostata di Verdure che sembra di frutta e vitello tonnato Gavi del comune di Gavi DOCG La mesma</p>
<p>Gnocchi di zucca con porri e salsiccia<br />
Armasù, Dolcetto di Ovada 2007 Cascina Tollu</p>
<p>Brasato al Barbera<br />
Bruma d&#8217;Autunno, Barbera 2005 Cascina i Carpini</p>
<p>Note Golose di formaggi<br />
Timorasso Blanco in Val Borbera, az agr Vallenostra</p>
<p>Cuori Morbidi al cioccolato<br />
Stramaiv, vino di uve stramature 2007 (passito di brachetto)<br />
- Rossotto</p>
<p>Pasticceria Secca<br />
Cinque Terre Sciacchetrà 2007 &#8211; Terra di bargon</p>
<p>Luk</p>
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		<title>Grappoli e bicchieri</title>
		<link>http://www.thewineblog.it/2009-10-grappoli-e-bicchieri/</link>
		<comments>http://www.thewineblog.it/2009-10-grappoli-e-bicchieri/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2009 13:39:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Risso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vino @it]]></category>
		<category><![CDATA[AIS]]></category>
		<category><![CDATA[cinque grappoli]]></category>
		<category><![CDATA[Espresso]]></category>
		<category><![CDATA[Gambero rosso]]></category>
		<category><![CDATA[tre bicchieri]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dopo leprime indiscrezioni riguardo ai tre bicchieri attribuiti dalla Guida del Gambero Rosso alla Liguria,  è stata resa nota la lista in modo ufficiale.
A Ruota è uscito anche l&#8217;elenco dei premi attribuiti dalla Guida della Associazione Italiana Sommelier AIS, ovvero i 5 Grappoli, mentre già prima era stata pubblicata la selezione della guida dell&#8217;Espresso.  Ecco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-medium wp-image-961" src="http://www.thewineblog.net/wp-content/uploads/CIMG1014-300x199.jpg" alt="CIMG1014" width="300" height="199" /></p>
<p>Dopo leprime<a href="http://www.thewineblog.it/2009-09-tre-gotti-2010/"> indiscrezioni</a> riguardo ai tre bicchieri attribuiti dalla Guida del <strong>Gambero Rosso</strong> alla Liguria,  è stata resa nota la lista in modo ufficiale.</p>
<p>A Ruota è uscito anche l&#8217;elenco dei premi attribuiti dalla Guida della Associazione Italiana Sommelier <a href="http://www.sommelier.it/default.asp">AIS</a>, ovvero i 5 Grappoli, mentre già prima era stata pubblicata la selezione della guida dell&#8217;<a href="http://vino.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/10/01/elenchi/">Espresso</a>.  Ecco dunque i vini premiati.</p>
<p><span id="more-956"></span></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>5 grappoli AIS Bibenda Liguria</strong></p>
<ul>
<li>Apogèo 2008 Cascina delle Terre Rosse</li>
<li>Ghiarétolo 2006 Santa Caterina</li>
<li>Ormeasco di Pornassio Superiore 2007 Cascina Nirasca</li>
<li>Rossese di Dolceacqua Bricco Arcagna 2007 Terre Bianche</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Gambero Rosso Liguria</strong></p>
<ul>
<li>Colli di Luni Vermentino Etichetta Lunae Nera 08 Cantine Lunae Bosoni</li>
<li>Colli di Luni Vermentino Sarticola 08 Ottaviano Lambruschi</li>
<li>Riviera Ligure di Ponente Pigato Cycnus 08 Poggio dei Gorleri</li>
<li>Riviera Ligure di Ponente Pigato U Baccan 07 Bruna</li>
<li>Riviera Ligure di Ponente Vermentino Le Serre 07 Lupi &amp; C. Tommaso</li>
<li>Rossese di Dolceacqua Sup. Vign. Luvaira 07 Maccario Dringenberg</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm"><strong>Guida Vini Espresso Liguria</strong></p>
<ul>
<li>Cinque Terre 2007 De Battè Walter</li>
</ul>
<p>Sulla selezione dell&#8217;Espresso c&#8217;è poco da commentare, se non per l&#8217;ottima scelta della bottiglia del grande Walter Debatté, unita ad una certa stitichezza nell&#8217;assegnare un solo pur se meritato riconoscimento.</p>
<p>L&#8217;elenco del<strong> Gambero Rosso </strong>e dell<strong>&#8216;AIS</strong> invece apre la possibilità di fare un po&#8217; di sofismi in merito alle scelte effettuate.  Il Gambero premia tre grosse aziende di impostazione &#8220;industriale&#8221; (due storiche per la regione  -<a href="http://www.cantinelunae.it/">Lunae</a> e <a href="http://www.vinilupi.it/">Lupi</a>-  e una di nascita più recente -<a href="http://www.poggiodeigorleri.com/">Poggio dei Gorleri</a>-), e tre piccole realtà artigianali.  Di queste ultime <strong>Bruna</strong> con il suo pigato <strong>Baccàn</strong> comincia ad essere un abbonato fisso ai tre bicchieri, mentre finalmente viene premiato uno dei migliori Vermentini italiani (<strong>Sarticola di Lambruschi</strong>) ed un Rossese di Dolceacqua di grande spessore ( <strong>Vigneto Luvaira di Maccario Dringemberg</strong>) . Non compaiono aziende dichiaratamente biologiche e/o biodinamiche.</p>
<p>L&#8217;AIS invece &#8220;apre&#8221; subito con una azienda biologica (<strong>Terre Rosse</strong> con un pigato sempre ben piazzato su tutte le guide), e una biodinamica (<strong>Santa Caterina</strong> con un gran merlot igt Golfo dei Poesti).  Quindi un rivoluzionario <strong>Ormeasco</strong> (sù, chi lo conosceva tra i non liguri? E&#8217; in pratica un dolcetto di montagna, anche se a pochi Km dal mare) di <a href="http://www.cascinanirasca.com/">Cascina Nirasca</a> e un altro <strong>Rossese</strong> stavolta di <a href="http://www.terrebianche.com/">Terre Bianche</a>, da sempre un &#8220;quasi&#8221; tre bicchieri (nel senso che ci è sempre andato vicino senza riuscirci) del Gambero Rosso, e comunque ottima bottiglia, tra le migliori della denominazione.  Appare abbastanza sorprendente che in Liguria, da sempre terra di vini bianchi, siano stati premiati così tanti vini rossi, addirittura 3 su 4 nella guida AIS. la guida del Gambero appare certamente più &#8220;ecumenica&#8221; come distribuzione geografica, dimensione aziendale e rapporto bianchi/rossi, quella AIS invece un po&#8217; più &#8220;provocatrice&#8221; nella prevalenza di rossi anche un po&#8217; di nicchia e nella scelta di aziende a vocazione artigianale e a volte &#8220;vinoverista&#8221;.</p>
<p>Insomma scelte e filosofie diverse che però fanno emergere una realtà ligure molto vivace e sfaccettata, magari poco nota ai più, ma certamente di buonissimo livellio qualitativo.</p>
<p>Luk</p>
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		<title>Tre gotti 2010</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 10:11:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Risso</dc:creator>
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Quest&#8217;anno la fuga di notizie riguardo l&#8217;assegnazione dei tre bicchieri 2010 da parte del Gambero Rosso si è fatta particolarmente intensa, tanto da fare presupporre una preordinata regia per creare discussione e amplificare la mediaticità dell&#8217;evento in preparazione della ceromonia ufficiale che avverrà il 18 Ottobre 2009. Non c&#8217;è sito o blog che non anticipi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-931" src="http://www.thewineblog.net/wp-content/uploads/3bicchiere.jpg" alt="3bicchiere" width="237" height="200" /></p>
<p>Quest&#8217;anno la fuga di notizie riguardo l&#8217;assegnazione dei tre bicchieri 2010 da parte del <strong>Gambero Rosso</strong> si è fatta particolarmente intensa, tanto da fare presupporre una preordinata regia per creare discussione e amplificare la mediaticità dell&#8217;evento in preparazione della ceromonia ufficiale che avverrà il 18 Ottobre 2009. Non c&#8217;è sito o blog che non anticipi qualche notizia. Valga per tutti il sinottico <a href="http://www.intravino.com/primo-piano/te-lo-dico-subito-3-bicchieri/">Intravino. </a></p>
<p>Colpisce abbastanza però che la fuga di notizie arrivi direttamente dal responsabile della guida <strong>Daniele Cernilli</strong>, il quale addirittura sul <a href="http://www.gamberorosso.it/grforum/viewtopic.php?f=13&amp;t=72739&amp;st=0&amp;sk=t&amp;sd=a&amp;sid=94d7690af03ca7c6eb7dc7b2435a51fd&amp;start=25">Forum Gambero Rosso</a> scrive a proposito della Liguria:<span id="more-930"></span></p>
<p>&#8220;Oggi il Secolo XIX ha pubblicato che in Liguria ci sarebbero due &#8220;tre bicchieri&#8221;. Una notizia del tutto sbagliata. Sono ben di più i tre bicchieri liguri quest&#8217;anno.&#8221; &#8230; &#8220;i tre bicchieri liguri sono sei&#8221;&#8230; &#8220;Finalmente &#8220;una&#8221; commissione, con Marco Sabellico e Carlo Ravanello, ma poi tanti ottimi vini arrivati in finale e valutati con attenzione. Da due mesi bevo un sacco di Pigato e di Vermentino della Lunigiana. Mi sono piaciuti da matti.&#8221;</p>
<p>Il Direttore si schermisce dicendo che in realtà nessuno conosce ancora la <strong>Lista delle Liste</strong>, ovvero i tre bicchieri<strong> PLUS</strong>, decisi e assegnati direttamente da lui, ma un certo cambio di approccio dopo il divorzio da <a href="http://www.slowfood.it/">Slow Food</a> nella edizione della guida mi sembra evidente. In particolare  mi sembra si sia puntato maggiormente verso vini &#8220;alla mano&#8221;, meno difficili o presuntuosi rispetto al passato, come la probabile premiazione di almeno un paio di Lambrusco lascia intendere.  Quasta personalmente la ritengo una cosa buona e giusta, anche se spero che non si esageri troppo.</p>
<p>Un altro punto importante e positivo per la guida mi sembra l&#8217;inevitabile riorganizzazione che c&#8217;è stata nella composizione delle commissioni, se non altro perché la fossilizzazione degli assaggiatori porta sempre alla prevedibilità del risultato.  Il caso della Liguria mi pare lampante a questo proposito. Fino all&#8217;anno passato la commissione era sempre stata più o meno la stessa  di estrazione prettamente Slow-Foodiana, e molti rumors riferivano di assaggiatori ostili per gusto personale ai prodotti liguri.  Il risultato per la Liguria è sempre stato di conseguenza assai misero in termini di bicchieri assegnati, secondo me anche al di là dei meriti o demeriti effettivi dei nostri produttori. Quest&#8217;anno con la nuova commissione i tre bicchieri sono diventati addirittura sei! A me non sembra un caso e devo dire che ne sono felice e faccio già da ora tutti i miei più sinceri complimenti ai premiati di cui si sa già il nome, e cioè all&#8217; azienda <strong>Maccario Dringenberg</strong> di San Biagio della Cima per il Rossese di Dolceacqua Superiore Vigneto Luvaira 2007, e all&#8217;azienda <a href="http://www.vinilupi.it/">Lupi</a> di Pieve di Teco per il Vermentino “Le Serre” 2007.</p>
<p>Luk</p>
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