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	<title>Comments for TheWineBlog.net</title>
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	<description>An international group blog about wine, with Martin Field, Mike Tommasi and friends</description>
	<lastBuildDate>Sat, 14 Jan 2012 14:43:56 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Comment on Corsi e ricorsi del vino sfuso by Marco</title>
		<link>http://www.thewineblog.it/2011-01-corsi-e-ricorsi-del-vino-sfuso/comment-page-1/#comment-23496</link>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 14:43:56 +0000</pubDate>
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		<description>Ho letto con curiosità tutti i commenti, devo dire che chi parla male del vino sfuso è:
- ignorante in materia, nel senso che non conosce affatto il mondo del vino e non lo dico per atteggiarmi a santone.
- prevenuto e poco incline a provare sensazioni degustative nuove.
- sicuramente snob.
Sicuramente non tutti quelli che vendono vino sfuso ti offrono il miglior prodotto ma, come hanno giustamente detto alcuni commenti, basta saper cercare. Riscoprire antiche tradizioni, associate alle nuove tecnologie, ti porta ad assaporare un ottimo vino genuino, naturale e che non ha niente da invidiare al 90 per cento delle bottiglie che ti propinano nei supermercati.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho letto con curiosità tutti i commenti, devo dire che chi parla male del vino sfuso è:<br />
- ignorante in materia, nel senso che non conosce affatto il mondo del vino e non lo dico per atteggiarmi a santone.<br />
- prevenuto e poco incline a provare sensazioni degustative nuove.<br />
- sicuramente snob.<br />
Sicuramente non tutti quelli che vendono vino sfuso ti offrono il miglior prodotto ma, come hanno giustamente detto alcuni commenti, basta saper cercare. Riscoprire antiche tradizioni, associate alle nuove tecnologie, ti porta ad assaporare un ottimo vino genuino, naturale e che non ha niente da invidiare al 90 per cento delle bottiglie che ti propinano nei supermercati.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Come eravamo&#8230; nel 1865 by Luca Risso</title>
		<link>http://www.thewineblog.it/2011-11-come-eravamo-nel-1865/comment-page-1/#comment-22762</link>
		<dc:creator>Luca Risso</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 14:35:21 +0000</pubDate>
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		<description>Si, un po&#039; a zig zag ma ne abbiamo fatta!
Luk</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si, un po&#8217; a zig zag ma ne abbiamo fatta!<br />
Luk</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Come eravamo&#8230; nel 1865 by vino italiano in cina</title>
		<link>http://www.thewineblog.it/2011-11-come-eravamo-nel-1865/comment-page-1/#comment-22758</link>
		<dc:creator>vino italiano in cina</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 13:14:11 +0000</pubDate>
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		<description>Certo che ne abbiamo fatta di strada!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certo che ne abbiamo fatta di strada!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Come eravamo&#8230; nel 1865 by vini sardegna</title>
		<link>http://www.thewineblog.it/2011-11-come-eravamo-nel-1865/comment-page-1/#comment-19487</link>
		<dc:creator>vini sardegna</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 14:28:17 +0000</pubDate>
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		<description>interessante articolo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>interessante articolo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Corsi e ricorsi del vino sfuso by bacco</title>
		<link>http://www.thewineblog.it/2011-01-corsi-e-ricorsi-del-vino-sfuso/comment-page-1/#comment-14017</link>
		<dc:creator>bacco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 17:44:20 +0000</pubDate>
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		<description>Non è il consumatore di vino sfuso ad essere snob, semmai è il venditore di vino in bottiglia che oggi si presenta come un pinguino del marketing pronto a venderti centinaia di bottiglie tutte uguali. Gli leggi il dollaro che zio Paperone aveva sugli occhi. Questo spaventa e allontana  il venditore, che si sente come lo scolaro che deve apprendere di fronte al maestro (e già questo decide le posizioni e comincia a dar fastidio. Venditore/esperto Consumatore/ignorante) .Te ne parlano come fosse un elettrodomestico, esaltando le funzionalità copiate dal manuale. Si presentano con le 24ore(ho detto tutto), con i listini preparati da photoshop e con un enciclopedia nella testa, pronti al loro sermone sul vino...che palle! Quella bottiglia li per me è uguale all&#039;altra se non conosco il nome o il sapore. Dove sono i profumi? L&#039;assaggio?Mi fai vedere il colore?Come scende il vino? Ah è corposo? Se lo dici tu!
Non si sente la presenza umana di fronte a sta gente  (che non sono tutti cosi, ma oggi il buon venditore si riconosce meno in mezzo ai milioni di speculatori),non si sente la terra, non si comprendono i tempi, il lavoro, la pazienza e l&#039;amore. Spariscono tra i muri di una bottiglia anonima, con un etichetta anonima, tenuta da un pinguino con i dollari negli occhi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non è il consumatore di vino sfuso ad essere snob, semmai è il venditore di vino in bottiglia che oggi si presenta come un pinguino del marketing pronto a venderti centinaia di bottiglie tutte uguali. Gli leggi il dollaro che zio Paperone aveva sugli occhi. Questo spaventa e allontana  il venditore, che si sente come lo scolaro che deve apprendere di fronte al maestro (e già questo decide le posizioni e comincia a dar fastidio. Venditore/esperto Consumatore/ignorante) .Te ne parlano come fosse un elettrodomestico, esaltando le funzionalità copiate dal manuale. Si presentano con le 24ore(ho detto tutto), con i listini preparati da photoshop e con un enciclopedia nella testa, pronti al loro sermone sul vino&#8230;che palle! Quella bottiglia li per me è uguale all&#8217;altra se non conosco il nome o il sapore. Dove sono i profumi? L&#8217;assaggio?Mi fai vedere il colore?Come scende il vino? Ah è corposo? Se lo dici tu!<br />
Non si sente la presenza umana di fronte a sta gente  (che non sono tutti cosi, ma oggi il buon venditore si riconosce meno in mezzo ai milioni di speculatori),non si sente la terra, non si comprendono i tempi, il lavoro, la pazienza e l&#8217;amore. Spariscono tra i muri di una bottiglia anonima, con un etichetta anonima, tenuta da un pinguino con i dollari negli occhi&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on La sfida by Luca Risso</title>
		<link>http://www.thewineblog.it/2011-08-la-sfida/comment-page-1/#comment-13973</link>
		<dc:creator>Luca Risso</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Aug 2011 15:16:48 +0000</pubDate>
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		<description>Sì, la cosa ha fatto molto discutere e senza dubbio non ha destato indifferenza. Una trovata riuscita.
Luk</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, la cosa ha fatto molto discutere e senza dubbio non ha destato indifferenza. Una trovata riuscita.<br />
Luk</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on La sfida by Francesco d'Elia</title>
		<link>http://www.thewineblog.it/2011-08-la-sfida/comment-page-1/#comment-13970</link>
		<dc:creator>Francesco d'Elia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Aug 2011 14:37:59 +0000</pubDate>
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		<description>Il logo mi sembra pari pari quello della Rosa nel Pugno..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il logo mi sembra pari pari quello della Rosa nel Pugno..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Il Mio Vino (chiamami #Mario) by Luca Risso</title>
		<link>http://www.thewineblog.it/2011-07-il-mio-vino-chiamami-mario/comment-page-1/#comment-12998</link>
		<dc:creator>Luca Risso</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 18:02:48 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.thewineblog.net/?p=1537#comment-12998</guid>
		<description>@Alessandro
Non c&#039;è niente di male a fare il vino come il nonno, o in qualunque altro modo legale uno voglia farlo.
Arrivo anche a dire che fra i vini migliori del mondo un posto importante lo occupano i vini biologici e biodinamici.
Quello che risulta insoportabile e odioso è il senso di supponenza, di superiorità e spesso di scherno che i taliban del vino naturale applicano a tutti coloro che usano quella che loro chiamano &quot;chimica&quot;, come se mai la &quot;Chimica&quot; fosse farina del demonio e non una scienza che ha fatto fare all&#039;umanità anche  &quot;qualche passo in avanti&quot;.
Luk</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Alessandro<br />
Non c&#8217;è niente di male a fare il vino come il nonno, o in qualunque altro modo legale uno voglia farlo.<br />
Arrivo anche a dire che fra i vini migliori del mondo un posto importante lo occupano i vini biologici e biodinamici.<br />
Quello che risulta insoportabile e odioso è il senso di supponenza, di superiorità e spesso di scherno che i taliban del vino naturale applicano a tutti coloro che usano quella che loro chiamano &#8220;chimica&#8221;, come se mai la &#8220;Chimica&#8221; fosse farina del demonio e non una scienza che ha fatto fare all&#8217;umanità anche  &#8220;qualche passo in avanti&#8221;.<br />
Luk</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Il Mio Vino (chiamami #Mario) by Alessandro Olivieri</title>
		<link>http://www.thewineblog.it/2011-07-il-mio-vino-chiamami-mario/comment-page-1/#comment-12995</link>
		<dc:creator>Alessandro Olivieri</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 16:32:54 +0000</pubDate>
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		<description>Quello che ancora non ho capito e secondo me nemmeno molti produttori di vino &quot;biologico/biodinamico&quot; è che il vino di per se è un prodotto naturale ovvero ottenuto da materia prima naturale con metodi artigianali/industriali magari con qualche piccola aggiunta ma sempre prodotto naturale è!! La scienza e la tecnica enologica sono evolute nel tempo come tutte le altre scienze quindi perchè accanirsi oggi a fare il vino come lo faceva il mio nonno...che poi dopo qualche mese era aceto? Forse perchè oggi è di moda il biologico a tutti i costi ed in tutti i settori....magari alcuni vorrebbero tornare indietro di 100 anni quando la chimica non esisteva ma si moriva a 50anni....
Detto questo ottimo post il tuo, alla fine i tre aspetti da te segnalati sono quelli fondamentali. grazie Alessandro (http://www.designwine.com)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che ancora non ho capito e secondo me nemmeno molti produttori di vino &#8220;biologico/biodinamico&#8221; è che il vino di per se è un prodotto naturale ovvero ottenuto da materia prima naturale con metodi artigianali/industriali magari con qualche piccola aggiunta ma sempre prodotto naturale è!! La scienza e la tecnica enologica sono evolute nel tempo come tutte le altre scienze quindi perchè accanirsi oggi a fare il vino come lo faceva il mio nonno&#8230;che poi dopo qualche mese era aceto? Forse perchè oggi è di moda il biologico a tutti i costi ed in tutti i settori&#8230;.magari alcuni vorrebbero tornare indietro di 100 anni quando la chimica non esisteva ma si moriva a 50anni&#8230;.<br />
Detto questo ottimo post il tuo, alla fine i tre aspetti da te segnalati sono quelli fondamentali. grazie Alessandro (<a href="http://www.designwine.com" rel="nofollow">http://www.designwine.com</a>)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Il Mio Vino (chiamami #Mario) by Luca Risso</title>
		<link>http://www.thewineblog.it/2011-07-il-mio-vino-chiamami-mario/comment-page-1/#comment-12826</link>
		<dc:creator>Luca Risso</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jul 2011 05:09:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.thewineblog.net/?p=1537#comment-12826</guid>
		<description>Sotto certi aspetti è una fortuna che i gusti non siano tutti uguali, così ogni &quot;stile&quot; di vino ha un suo pubblico e mercato. Un po&#039; di tartarato sul fondo a molti non darebbe nessun fastidio, ma in genere sono i bevitori più evoluti coloro che accettano deviazioni dalla norma in base a un principio di esperienza e conoscenza del prodotto/produtore. Basti pensare al successo dei vini sur lie o &quot;colfondo&quot; .

Però è anche vero che una puzza è una puzza, e l&#039;amaro è sempre amaro.
Luk</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sotto certi aspetti è una fortuna che i gusti non siano tutti uguali, così ogni &#8220;stile&#8221; di vino ha un suo pubblico e mercato. Un po&#8217; di tartarato sul fondo a molti non darebbe nessun fastidio, ma in genere sono i bevitori più evoluti coloro che accettano deviazioni dalla norma in base a un principio di esperienza e conoscenza del prodotto/produtore. Basti pensare al successo dei vini sur lie o &#8220;colfondo&#8221; .</p>
<p>Però è anche vero che una puzza è una puzza, e l&#8217;amaro è sempre amaro.<br />
Luk</p>
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