Category Archives: Vino @it

TheWineBlog.it – articoli sul vino

Ottimi acquisti

Ultimamente per alcune aziende protagoniste assolute fino a poco tempo fa dell’enopanorama italiano tira una brutta aria. Colpevoli di non essere salite per tempo sul carro del naturalismo luddista e di produrre vini tecnicamente ineccepibili usando “anche” gli strumenti che agronomia ed enologia mettono a disposizione del mercato, dopo avere re-inventato e lanciato agli onori dell’enomondo intere regioni italiane fino a quel momento snobbate come province minori, sono oggi additate da alcuni settori ideologizzati quando va bene come aziende “moderniste”, quando va male e si perde il lume della ragione addirittura come produttrici di vini tossici. Continue reading

Come eravamo… nel 1865

Il vino in Italia non è sempre stato come lo conosciamo oggi. Possiamo dire che la nostra storia in questo campo incomincia con l’unità politica del Regno d’Italia (1861), quando anche con l’enologia si cercò di creare un principio di coscienza unitaria. Il vino di Barolo e il vino del Chianti prendono forma nella prima metà dell’800 ma solo con l’unità d’Italia incominciano a essere presentati nei concorsi e nelle esposizioni internazionali e ad affermarsi come prodotti di qualità superiore. Naturalmente non esistevano denominazioni, disciplinari, albi di vitigni e in generale chiunque poteva produrre vino assolutamente come gli pareva. D’altro canto la prima riorganizzazione della viticoltura su basi razionali avvenne solo in seguito e a causa della devastazione causata dalla Filossera, dopo il 1868. Continue reading

Consigli dalla trinacria

Diciamo un paio di banalità

-E’ difficile trovare soddisfazione enogastronomica nelle classiche mete turistiche, nelle città d’arte, dove sciami di turisti vagano come anime in pena alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti a qualunque ora, cadendo quasi sempre preda di osti senza scrupoli, che quando va bene applicano la tecnica del rimpinzamento, consapevoli che effettivamente nella maggioranza dei casi l’avventore medio gode nel vedere un Everest di spaghetti grondanti grassi polinsaturi e non.

-E’ facile che i locali specializzati nella vendita di vini pregiati, quando accompagnano questa offerta anche con piatti cucinati, riescano a realizzare piccole delizie, consapevoli che è un vero delitto rovinare una bella bottiglia con un convinatico dozzinale. Lo stesso scrupolo non si trova così spesso nei locali “food-oriented”. Continue reading

Il Mio Vino (chiamami #Mario)

Mi sono veramente rotto di post/topic come questo dove c’è sempre quello che crede di esser il migliore, il più puro, il più bello, il più sano, il più naturale, il più biologico, il più biodinamico, il più figo, e dove le varie tifoserie spesso si insultano ma sempre parlano, parlano, parlano, parlano, parlano sovente sorrette dalla sola supponenza, senza una logica, senza cognizione di causa,  sospinte solo da un pregiudizio senza fine.

Amico produttore, il mio #Mario interiore ti domanda solo tre cose. Tutto il resto sono affari tuoi. Non voglio sapere niente tranne queste tre cose che sono le sole che giustificano il sofferto esborso della mia sudata moneta.

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#sociaList & #rossese2011

Dovendo rinnovare la carta dei vini del suo ristorante la Locanda del Glicine,  Marco Monaci (anche produttore di Montecucco DOC con la Cantina Pieve Vecchia ) ha pensato di coinvolgere blogger e appassionati della rete per suggerire prodotti validi e garantiti. Lasciamo raccontare a lui questa iniziativa chiamata #sociaList:

“In questo periodo abbiamo più che mai sentito l’esigenza di mettere mano alla nostra “toscanissima” carta dei vini della Locanda e, per farlo, abbiamo deciso di rivolgerci al popolo della rete, con l’obiettivo di creare una mappatura il più completa possibile dei più importanti terroir d’Italia.
A partire dal 23 Maggio fino al 30 Maggio 2011, i vini scelti dai blogger, grazie a #SociaList, concorreranno  per essere inseriti nella nuova carta dei vini della Locanda del Glicine. Saranno gli utenti a decretare per ciascun terroir o DOC selezionata il vincitore attraverso il voto!
#SociaList è un gioco, un modo divertente di coinvolgere la comunità di internet nella partecipazione attiva alla vita di chi fa vino e ristorazione, per far parlare di vino e di vini

A me è spettata la responsabilità di scegliere un terroir ligure di pregio e i suoi vini più rappresentativi.

Ho scelto dunque le terre del ponente ligure e il  Rossese di Dolceacqua, prodotto sugli stretti terrazzamenti ora calcarei ora argillosi delle valli Nervia e Verbone, schiacciati tra le Alpi Liguri e il mare, che fonde in sè il carattere dei vini solari e la finezza dei climi freschi.  Il Rossese deve esprimere un colore rubino brillante ma trasparente e mai impenetrabile. Deve avere profumi di frutti di bosco, floreali e sfumature marine/iodate. Deve avere una beva invitante, mai pesante ma persistente.

Ho scelto per rappresentare la denominazione sei etichette, tre base del millesimo 2010 e tre superiori del 2009.  Non lasciatevi ingannare perché le differenze tra le versioni base e superiore non sono così evidenti quando il produttore è valido.

Le bottiglie sono state tutte assaggiate nel recente “Educational I Tesori della Riviera” e rappresentano per me le migliori espressioni del Rossese. Ecco la lista:

  • Rossese di Dolceacqua 2010 Maccario Dringemberg
  • Rossese di Dolceacqua 2010 Poggi dell’Elmo
  • Rossese di Dolceacqua 2010 Kà Manciné, Galeae
  • Rossese di Dolceacqua 2009 Superiore Foresti, Luvaira
  • Rossese di Dolceacqua 2009 Superiore Terre Bianche, Bricco Arcagna
  • Rossese di Dolceacqua 2009 Superiore Tenuta Anfosso, Poggio Pini

Cosa dovete fare adesso? Semplice:  votate il vostro preferito. Avete tempo fino al 30 Maggio. Si può votare nei seguenti modi:

  • apponendo un commento in questo post,
  • apponendo un commento nel link automatico a questo post su Facebook,
  • pubblicando un tweet su Twitter usando l’hashtag #sociaList,
  • direttamente sul sito apposito.

La bottiglia più votata entrerà infine in carta presso la Locanda del Glicine.

Quindi Votate, Votate, Votate, e fate votare amici, conoscenti e parenti; al diavolo la Par Condicio!

Luk

PS: i vini sopra citati insieme ad altri potranno essere degustati durante Terroir Vino a Genova il 13 Giugno in una grande Degustazione dal Basso, per avvicinare neofiti ed appassionati a questo affascinante prodotto.

Prossimamente su questi schermi #rossese2011

Domenica 22/5/2011 in occasione della manifestazione Educational “I tesori della Riviera 2011” si terrà a Bordighera una grande degustazione delle ultime annate di Rossese di Dolceacqua DOC.  Io ci sarò e siccome la tecnologia avanza, proverò a documentare alcuni momenti dell’evento attraverso un live streaming sul mio canale http://bambuser.com/channel/rizzus a partire dalle 10:30  e attraverso Twitter mediante l’hashtag #rossese 2011.

May come ora STAY TUNED!

Luk

Vallerana: un ciliegiolo non banale

Ho una passione particolare per il Ciliegiolo. Si tratta di uno dei miei vitigni preferiti, non tanto per le qualità del vino che produce, quanto per il suo carattere spavaldo ed esuberante. Dalle mie parti dove prosperano felicemente, le piante di Ciliegiolo sono sempre le più sane e opulente, ricche di grappoli e generose. Non sembrano essere particolarmente suscettibili alle malattie, se non un po’ all’oidio e in annate piovose alla botrite a causa della compattezza del grappolo mai spargolo. Amano posizioni ben soleggiate e ventilate. I grappoli sono bellissimi, scuri, non troppo grandi come invece sono gli acini. Le foglie sono ampie, di solito pentalobate e con una bella dentellatura, di colore verde chiaro. Come altri vitigni italiani il ciliegiolo è ricchissimo di antociani e tannini, questi ultimi non finissimi di solito, per cui il vino che se ne ricava tende ad avere carattere di rusticità. Per contro il contenuto zuccherino è sempre elevato, e l’acidità non alta, per cui è il vitigno ideale per impianti di resa elevata e per produrre grandi quantità di vino che comunque avrà abbastanza alcol, profumi ed estratto, e non sarà mai troppo acido. Continue reading

Timorasso Testing/Tasting Panel

timorasso

La possibilità di testare un nuovo vino, una anteprima enologica attraverso un panel di degustatori/appassionati è sempre una sfida per un produttore; Paolo Ghislandi di Cascina Carpini a queste sfide oramai è abituato, vincendole sempre.

Il nuovo nato della Cascina è  un vino bianco spumante, ottenuto da uve Timorasso, vitigno a bacca bianca principe del territorio tortonese.

A lanciare e organizzare il Testing/Tasting panel è stato questa volta Andrea Petrini autore del blog Percorsi di Vino.

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