Archivio della categoria ‘Degustazioni di vino’

#sociaList & #rossese2011

Posted by Luca Risso on 23 May 2011 in Degustazioni di vino

Dovendo rinnovare la carta dei vini del suo ristorante la Locanda del Glicine,  Marco Monaci (anche produttore di Montecucco DOC con la Cantina Pieve Vecchia ) ha pensato di coinvolgere blogger e appassionati della rete per suggerire prodotti validi e garantiti. Lasciamo raccontare a lui questa iniziativa chiamata #sociaList:

“In questo periodo abbiamo più che mai sentito l’esigenza di mettere mano alla nostra “toscanissima” carta dei vini della Locanda e, per farlo, abbiamo deciso di rivolgerci al popolo della rete, con l’obiettivo di creare una mappatura il più completa possibile dei più importanti terroir d’Italia.
A partire dal 23 Maggio fino al 30 Maggio 2011, i vini scelti dai blogger, grazie a #SociaList, concorreranno  per essere inseriti nella nuova carta dei vini della Locanda del Glicine. Saranno gli utenti a decretare per ciascun terroir o DOC selezionata il vincitore attraverso il voto!
#SociaList è un gioco, un modo divertente di coinvolgere la comunità di internet nella partecipazione attiva alla vita di chi fa vino e ristorazione, per far parlare di vino e di vini

A me è spettata la responsabilità di scegliere un terroir ligure di pregio e i suoi vini più rappresentativi.

Ho scelto dunque le terre del ponente ligure e il  Rossese di Dolceacqua, prodotto sugli stretti terrazzamenti ora calcarei ora argillosi delle valli Nervia e Verbone, schiacciati tra le Alpi Liguri e il mare, che fonde in sè il carattere dei vini solari e la finezza dei climi freschi.  Il Rossese deve esprimere un colore rubino brillante ma trasparente e mai impenetrabile. Deve avere profumi di frutti di bosco, floreali e sfumature marine/iodate. Deve avere una beva invitante, mai pesante ma persistente.

Ho scelto per rappresentare la denominazione sei etichette, tre base del millesimo 2010 e tre superiori del 2009.  Non lasciatevi ingannare perché le differenze tra le versioni base e superiore non sono così evidenti quando il produttore è valido.

Le bottiglie sono state tutte assaggiate nel recente “Educational I Tesori della Riviera” e rappresentano per me le migliori espressioni del Rossese. Ecco la lista:

  • Rossese di Dolceacqua 2010 Maccario Dringemberg
  • Rossese di Dolceacqua 2010 Poggi dell’Elmo
  • Rossese di Dolceacqua 2010 Kà Manciné, Galeae
  • Rossese di Dolceacqua 2009 Superiore Foresti, Luvaira
  • Rossese di Dolceacqua 2009 Superiore Terre Bianche, Bricco Arcagna
  • Rossese di Dolceacqua 2009 Superiore Tenuta Anfosso, Poggio Pini

Cosa dovete fare adesso? Semplice:  votate il vostro preferito. Avete tempo fino al 30 Maggio. Si può votare nei seguenti modi:

  • apponendo un commento in questo post,
  • apponendo un commento nel link automatico a questo post su Facebook,
  • pubblicando un tweet su Twitter usando l’hashtag #sociaList,
  • direttamente sul sito apposito.

La bottiglia più votata entrerà infine in carta presso la Locanda del Glicine.

Quindi Votate, Votate, Votate, e fate votare amici, conoscenti e parenti; al diavolo la Par Condicio!

Luk

PS: i vini sopra citati insieme ad altri potranno essere degustati durante Terroir Vino a Genova il 13 Giugno in una grande Degustazione dal Basso, per avvicinare neofiti ed appassionati a questo affascinante prodotto.

Prossimamente su questi schermi #rossese2011

Posted by Luca Risso on 16 May 2011 in Degustazioni di vino, Vino

Domenica 22/5/2011 in occasione della manifestazione Educational “I tesori della Riviera 2011″ si terrà a Bordighera una grande degustazione delle ultime annate di Rossese di Dolceacqua DOC.  Io ci sarò e siccome la tecnologia avanza, proverò a documentare alcuni momenti dell’evento attraverso un live streaming sul mio canale http://bambuser.com/channel/rizzus a partire dalle 10:30  e attraverso Twitter mediante l’hashtag #rossese 2011.

May come ora STAY TUNED!

Luk

Vallerana: un ciliegiolo non banale

Posted by Luca Risso on 5 March 2011 in Degustazioni di vino, Vino

Ho una passione particolare per il Ciliegiolo. Si tratta di uno dei miei vitigni preferiti, non tanto per le qualità del vino che produce, quanto per il suo carattere spavaldo ed esuberante. Dalle mie parti dove prosperano felicemente, le piante di Ciliegiolo sono sempre le più sane e opulente, ricche di grappoli e generose. Non sembrano essere particolarmente suscettibili alle malattie, se non un po’ all’oidio e in annate piovose alla botrite a causa della compattezza del grappolo mai spargolo. Amano posizioni ben soleggiate e ventilate. I grappoli sono bellissimi, scuri, non troppo grandi come invece sono gli acini. Le foglie sono ampie, di solito pentalobate e con una bella dentellatura, di colore verde chiaro. Come altri vitigni italiani il ciliegiolo è ricchissimo di antociani e tannini, questi ultimi non finissimi di solito, per cui il vino che se ne ricava tende ad avere carattere di rusticità. Per contro il contenuto zuccherino è sempre elevato, e l’acidità non alta, per cui è il vitigno ideale per impianti di resa elevata e per produrre grandi quantità di vino che comunque avrà abbastanza alcol, profumi ed estratto, e non sarà mai troppo acido. Read the rest of this entry

VinidAmare

Posted by Luca Risso on 17 May 2010 in Degustazioni di vino, Vino

camogli

Lunedì 17 Maggio si è svolta la tradizionale manifestazione organizzata dall’AIS liguria VinidAmare che vede praticamente tutti i produttori liguri  presentare le nuove (e talvolta vecchie) annate delle loro etichette.

Lo splendido scenario di Camogli, in una bella ma per fortuna fresca giornata ha ispirato la degustazione principalmente dei vini bianchi, che oramai hanno raggiunto un livello di maturazione tecnica e stilistica notevole e assolutamente in linea con le migliori bottiglie nazionali. Da tutti gli assaggi sono però emersi alcuni campioni assoluti, come il 5 Terre 2008 di Walter de Battè, Il vermentino Atys 2007 e 2008 di Tenuta La Ghiaia, il vermentino Poggi Alti 2006 di Santa Caterina e il vermentino Sarticola 2009 di Ottaviano Lambruschi, quest’ultimo in una veste minerale addirittura poderosa.

Pensandoci bene, il tempo pare avere giovato a molti di questi bianchi che invece sono di solito presentati freschi di imbottigliamento e penalizzati leggermente da fruttati aromi fermentativi. Un po’ di coraggio in più nel proporre anche annate non recenti sarebbe secondo me opportuno, e stimolante, anche perché oramai è evidente che il “materiale” c’è ed è di buona qualità.

Luk

Histoire d’X (et Y)

Posted by Luca Risso on 12 November 2009 in Degustazioni di vino, Vino

XY

The Master of Barbera, alias Paolo Ghislandi di Cascina “I Carpini”, ha deciso di fare un esperimento significativo riguardo alla possibilità di impiegare fermentazioni spontanee (cioè non determinate da lieviti selezionati commerciali) per la produzione dei suoi vini. L’anno scorso quindi scelse un lotto omogeneo di uve di prima qualità e lo divise in due parti, producendo un vino X e un vino Y, così da lui descritti: Read the rest of this entry

La Compagnia del Rossese

Posted by Luca Risso on 26 July 2009 in Degustazioni di vino

Vigneto Luvaira

Vigneto Luvaira


Prologo
Qui si parla di Rossese. Si parla di un vino poco conosciuto ma grande. Si parla del più importante vino rosso ligure ottenuto dall’omonimo vitigno, praticamente assente fuori dai confini delle provincie di Imperia e (in minima parte) di Savona, ma che raggiunge i suoi vertici qualitativi in un fazzoletto di terrazze quasi verticali nei comuni di Dolceacqua, San Biagio della Cima, Soldano e Camporosso.

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3 Aprile 2009: Villa Boschi

Posted by Luca Risso on 4 April 2009 in Degustazioni di vino

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Avendo a disposizione un giorno solo ho deciso di evitare di fare la maratona tra i padiglioni del Vinitaly per concentrarmi su un gruppo di produttori più omogeneo culturalmente, radunati dalla manifestazione a Vino, Vino, Vino tenuta nella splendida Villa Boschi a Isola della Scala, presso Verona. Si tratta di produttori a vario titolo biologici, “naturali”, “veri”, biodinamici e chi più ne ha più ne metta, con forse l’unico denominatore comune nell’opposizione ferma al mondo del vino “normale” visto principalmente come “industria” e come tale massificata, globalizzata e capace di ogni nequizia.

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Ti amo bastardo

Posted by Luca Risso on 1 April 2009 in Degustazioni di vino

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Avevo anche il biglietto (grazie Fiorenzo), ma poi pensandoci bene mi sono chiesto: cosa c’entro con Vinitaly? Cosa può fare un piccolo navigatore se non perdersi in un mare troppo grande da attraversare in un giorno solo?
E allora è deciso: parteciperò a Vino, Vino, Vino, a Villa Boschi, dove potrò incontrare contemporaneamente il gruppo di Vini Veri, i produttori Triple A della Renaissance des Appellations e un nutrito elenco di produttori indipendenti, vignaioli un po’ sporchi e bastardi, un po’ duri e puri, in bilico tra paradiso e inferno!
Anche questa volta mi avrete tra voi.
Luk
PS A Vino, Vino, Vino i Blogger possono richiedere l’accredito alla mail oliviero@wellcomonline.com e avere così l’ingresso gratuito alla manifestazione!

Merlot, ultima frontiera

Posted by Luca Risso on 9 January 2009 in Degustazioni di vino

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Il mio più valido collaboratore, tornando per le vacanze di Natale in Albania, conoscendo le mie insane passioni mi ha portato in regalo una bottiglia di Merlot locale. Non si tratta del prodotto di una piccola azienda, ma di un produttore apparentemente “importante”, con il nome altisonante di Gjergj Kastrioti “Skenderbeu”, eroe nazionale albanese perito nella guerra contro l’impero Ottomano. Una cantina recensita addirittura da un sito svedese dedicato alle scorribande enoiche.
Questa azienda pruduce un Merlot, un Cabernet, un Riesling, ed un autocnono Shesh i zi.
Mi ha fatto sorridere sorseggiare un Merlot albanese, senza annata riportata sulla bottiglia, perfetto prototipo del vino globalizzato, dal lieve profumo e gusto di trucioli, piatto e inoffensivo. Mi chiedo quale possa essere il suo costo di produzione, o quanto possa costare importarne qualche cisterna in Toscana, o giù di li, zona Chianti o perfino Montalcino…
Kantina e Pijeve Gjergj Kastrioti “Skenderbeu” Sh.a.
Rrashbull, Durres
Tel. 052 64627, 052 64628
Luk

Vini di Vignaioli 2008

Posted by Luca Risso on 3 November 2008 in Degustazioni di vino

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Anche quest’anno si è svolta a Fornovo nei giorni 2-3 Novembre, la manifestazione Vini di Vignaioli, organizzata dall’instancabile Christine Cogez-Marzani, ristoratrice a Parigi nel locale L’Appennino, e anche quest’anno Christine è riuscita a radunare nel piccolo borgo della Val di Taro un bel numero di produttori accomunati dall’approccio biologico o biodinamico alla coltivazione della vite e alla trasformazione dell’uva in vino.
Nel senso più stretto questo significa non usare alcun prodotto chimico nè in vigna nè in cantina, lasciare che la fermentazione sia determinata dai lieviti naturalmente presenti nell’ambiente, non praticare alcuna tecnologia enologica che implichi l’introduzione nel vino di sostanze esterne quali chiarificanti, stabilizzanti ecc, non filtrare il vino ottenuto. Diciamo subito che questa interpretazione non è messa in pratica quasi da nessuno. In senso molto più ragionevole i produttori di vini naturali sono invece accomunati da un uso il più limitato possibile in vigna dei composti del rame e dello zolfo per il controllo delle malattie (quindi nessuna altra sostanza chimica di sintesi), da un impiego preferibile di lieviti indigeni anziché selezionati (anche se questi ultimi non sono da tutti esclusi, così come addirittura gli enzimi), da un impiego moderato dell’anidride solforosa come unico additivo chimico in vinificazione, e da limitate chiarifiche e filtrazioni del vino. Come si vede c’è una certa elasticità nell’interpretazione di questi concetti, fonte spesso di diatribe e fraintendimenti che sono state all’origine delle spaccature e della frammentazione del movimento biologico-naturale. I vignaioli presenti a Fornovo sono invece selezionati e garantiti direttamente da Christine, che ha oramai stretto con tutti rapporti di vera amicizia e fiducia reciproca.
Chiariamo che non è stata una cosa facile, e che agli inizi i prodotti proposti a “Vini di Vignaioli” non sempre erano all’altezza. Nel corso degli anni però la crescita del livello qualitativo è stata evidente e costante, e vignaioli prima tecnicamente un po’ zoppicanti, hanno piano piano trovato una loro cifra stilistica, una direzione di miglioramento che li ha condotti quest’anno ad un livello medio molto alto, con punte di vera eccellenza.
Quello che segue è un limitato e parziale spaccato di “Vini di Vignaioli 2008″, un piccolo insieme di impressioni e considerazioni del tutto personali su produttori e prodotti, basato sulla visita di domenica 2 Novembre alla manifestazione.

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