L’altro Sangiovese

Pubblicato da Luca Risso il 28/02/2013 in Degustazioni di vino, Vino

Courtesy by cucchiaio d'argento - link http://www.cucchiaio.it

Ci sono percorsi che sembrano già scritti, o che forse semplicemente si vorrebbe fossero scritti in un certo modo. Quando produttori nuovi aggiungono le loro gocce al mare del vino italiano, bisogna che siano gocce significative, altrimenti non si riesce nemmeno a farsi bere dai parenti.

La Cantina Vinicola di Marta Valpiani ha incominciato “solo” nel 1999 perdipiù in un territorio nobile ma un po’ screditato quanto a qualità, qual è la Romagna e nella fattispecie il comune di Castrocaro Terme. Quindi bisognava scegliere un enologo, uno bravo, capace di avviare una produzione come si deve, e Nicola Pittini da Valvasone ha ben eseguita la comanda, puntando soprattutto sul sangiovese, vitigno che da queste parti è di casa e non tradisce mai. E’ nata così una gamma di vini rossi importanti, tutti monovitigno con l’unica eccezione di una etichetta a base di cabernet sauvignon. Una felice intuizione ha portato a tentare la qui inusuale strada della vendemmia tardiva, soluzione interessante per domare le bizze del sangiovese, ed è nato in questo modo il CASTRUM CASTROCARI (vendemmia tardiva secca igp fo, 2009 sangiovese 100%)

Il suo colore è rubino brillante, limpido con sfumature granata. Il naso dopo un iniziale sbuffo alcolico si apre lentamente su note fruttate di visciola e floreali. Con il tempo emergono alcuni note di incenso ricordo della maturazione nel legno. Poi il vino si chiude un po’ e quindi ancora si apre su note terziarie di china, fumé e cioccolata. In bocca l’ingresso è leggermente spigoloso con tannini fitti che allungano la persistenza. Ottima anche la freschezza. Il vino è vivo ma ancora leggermente chiuso e lontano dal suo apice.

Ma come deve proseguire il percorso di una cantina avviata così, con ottime basi e una direzione che punta decisa sulla qualità? Si potrebbe immaginare Elisa (che ha più o meno la stessa età di Siddharta quando ricevette il “bodhi”), seduta sotto un fico, che raggiunge l’illuminazione e scopre la via della perfezione, o più semplicemente telefona a Pittini e dice “Grazie, senza di te non ce l’avremmo mai fatta, ma ora possiamo andare avanti da sole!”

Cantina Vinicola Marta Valpiani
di Marta Valpiani e Elisa Mazzavillani
Via Bagnolo 156 e 158
47011 Castrocaro Terme (Forlì – Cesena)

Luk

 

 

Tags: castrocaro terme, romagna, Sangiovese, vendemmia tardiva

2 Commenti su “L’altro Sangiovese”

  1. Elisa Mazzavillani scrive:

    Grazie Luca per la tua analisi, ieri in effetti ho avuto una sorta di illuminazione e ho capito che non basta fare vini enologicamente perfetti, devo fare anche vini che emozionino, il compito di un vino è quello di farti esclamare: “accidenti che buono!” o ancora meglio: “è uno dei vini che porterei con me nell’isola” per fare ciò devo studiare ancora tanto e comprendere dinamiche che ancora mi sfuggono.
    Considero l’avere un consulente come una sorta di “matrimonio” un patto fondato non solo sulla consulenza e sulle analisi di laboratorio, ma anche sulla stima, sulla fiducia ed il rispetto, un patto che mi serve per migliore, per avere una voce che mi dice in maniera obbiettiva: sì hai fatto bene o no, non ci siamo ancora, o un non ti preoccupare vedrai che ce la farai continua a lavorare ancora meglio, con maggiore cura, rispetto e precisione.

  2. vendita vini online scrive:

    Grazie per la segnalazione!

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