Carattere
Pubblicato da Luca Risso il 01/02/2008 in Degustazioni di vino
Il carattere è una cosa importante. Penso che nei vini il carattere sia una cosa addirittura fondamentale. Il carattere di un vino è l’interpretazione “valorizzante” di un vitigno e di un territorio, è cioè qualche cosa in grado di esaltare una base comune (vitigno e territorio appunto) attraverso un apporto unico e personale.
Ci sono vini perfetti esteticamente ma privi di carattere. Per fare un esempio concreto penso che un bel copione abbia un carattere migliore se interpretato da Rober De Niro anziché da Gabriel Garko
Ecco allora quattro vini che fanno del carattere la loro arma vincente.

Maccario Dringenberg Rossese di Dolceacqua Superiore 2004
Bel rosso rubino con unghia granata. Dopo qualche incertezza iniziale
dovuta a piccole riduzioni, si apre con un ventaglio aromatico da
Nebbiolo del Nord, con sentori ferrosi, di tartufo e caffè e infine
marini. Buona la pienezza; sapidità più che acidità e lunga
persistenza in bocca.

Innocenzo Turco Granaccia di Quiliano Vigna dei Cappuccini 2003
Annata piccola ma prodotto all’altezza! Colore più scarico del rossese,
tendente al granato. Aromi resinosi, di canfora e timo, fino alla gomma
dolce tipica dei vermentini del ponente, anche se questo è un rosso.
Tannini leggermente verdi in bocca e discreta persistenza

Maria Donata Bianchi Antico Sfizio 2005
Colore paglierino tendente al dorato. Dopo leggere note di riduzione si apre con
molta compostezza su sentori agrumati e resinosi, In bocca è roccioso
come uno scoglio di mare, sapido e lievemente asciugante. In prospettiva
migliorerà ancora per anni. Con un abbinamento adeguato può dare grandi
soddisfazioni.

Alessandri Pigato Vigne Vegie 2004
Bel paglierino con riflessi dorati, sfodera uno spettro aromatico che va
dalle erbe aromatiche, agli agrumi, ai fiori di campo, con un finale
lievissimamente boisé. Ottima corrispondenza in bocca e discreta
freschezza. Lungo il finale.
Luk
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