2008…….

Pubblicato da Luca Risso il 03/01/2008 in Vino e Cibo

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Non mi piace unirmi al coro delle prefiche e dire che tutto va allo sfascio.
E’ vero; viviamo in un paese dove molta gente pensa sia divertente sparare ai bambini la notte di capodanno, o nascondere con i fuochi d’artificio i falò della spazzatura sotto casa; dove il petrolio e conseguentemente la benzina costano come il vino, ma si vendono automobili (preferibilmente molto potenti) come non mai; dove non passa giorno senza che qualche grossa fabbrica chiuda o sposti la produzione altrove e si apra al suo posto un bel centro commerciale; dove la più alta aspirazione (incoraggiata da governanti e sindacati) è quella di andare in pensione il più presto possibile; dove migliaia di piccoli imprenditori e commercianti tengono aperta l’attività non già per convenienza economica, ma solo per orgoglio o per non farsi pignorare la casa dalle banche.
Bene, think positive! Non è vero che tutto va a ramengo; semplicemente tutto evolve, anche se capire la direzione e le leggi che regolano tale evoluzione è un’impresa disperata.


Ma in questo contesto come sarà il vino del 2008, o più in generale il vino del futuro? Anzi, ha un futuro il vino?
Sarà ancora possibile produrre vini dignitosi a costi accettabili? Le piccole aziende vinicole riusciranno a reggere in un contesto economico globale e spietato? L’inutile OCM VINO partorito dalla costosissima euroburocrazia, a cosa servirà? Sarà ancora possibile trovare qualche bottiglia di vino pregiato o sarà esportato tutto in estremo oriente? Se posti come questo (Fiorenzo, ripensaci!!) chiuderanno, dove andremo a comprare le bottiglie migliori, tutti a Eataly?.
Con questi interrogativi a cui lascio a voi la risposta, auguro a tutti un felice anno nuovo!

Luk

Tags: Vino

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