TGV Meeting 2007 a Rapallo

L’edizione 2007 di TGV Meeting è stata un grande successo, con una bellissima palette di 90 vignerons europei, e la solita convivialità. Per me è anche l’occasione di incontrare gli habitués dell’enoblogosfera e dell’eno-usenet (alcuni per la prima volta), confrontare pareri sui vini e scoprirne di nuovi.

Giampiero, Maria Grazia, Terry, Laura, Mirco
( I blogghisti Giampiero, Maria Grazia, Terry, Laura, Mirco )


Il viaggio inizia domenica con 4 ore di macchina e un arrivo tardivo all’appuntamento da Luca Risso, “titolare” della sezione italiana di questo blog. Peggio per me perchè scopro di aver quasi mancato un vero e proprio happening culinario preparato da Claudia; ma riesco ugualmente ad assaggiare tutto, veramente buono, ottimo preludio al Meeting in quest’oasi di pace sulle colline intorno a Carro nella Val di Vara. A tavola c’è Giampiero Nadali (AKA Aristide) con Laura, e incontro il vigneron ferrarese (si si ! tutto è possibile nella blogosfera!) Mirco Mariotti (alias Blog&Wine) e Terry Hughes (alias Mondosapore) appena arrivato da New York.

Luca Risso medita sui vini di Montale
( Luca Risso medita sui vini di Montale )

Dopo mangiato, Luca propone l’idea geniale di visitare il paesino di Montale, dove alcuni appassionati continuano una vecchia tradizione di fare vino usando le uve locali, albarola e bianchetta per i bianchi, ciliegiolo e buttiggiasca per i rossi. Vini rustici e simpatici lontanissimi dall’enologia moderna. Dalle vigne a spalliera in pali di castagno, una ventina di microvignerons producono (e bevono…) questi vini semplici, tutti stranamente con un distintivo aroma di mela. In una cantina minuscola, una decina di bicchieri alimenta una cordiale conversazione con i produttori.

Mirco osserva il servizio in calice classico Duralex
( Mirco osserva il servizio in calice classico Duralex )
Giampiero e Terry a Montale
( Giampiero e Terry a Montale )

Verso sera ci siamo avviati verso la costa. Nonostante il generoso pasto offerto da Luca, trovo inconcepibile passare per l’uscita Lavagna senza imboccare la vicina Val Graveglia per una cena leggera da Franco Solari (alias Francone) nella sua Trattoria dei Mosto a Conscenti. Io vado per i gnocchetti di bottarga, Terry e Laura rimangono sul leggero (ravioli e minestrone), Giampiero sull’ultralight, e non riusciamo a consumare più di mezza bottiglia dell’ottimo Vermentino di Ottaviano Lambruschi (Colli di Luni) – ricorro quindi alla mia abitudine di chiedere la doggy-bottle, atto ancora considerato “gauche”, ma che io invece considero come gesto civile ed ecologico 😉

Trattoria dei Mosto
( La Trattoria dei Mosto di Franco Solari a Conscenti )

Lunedì mattina arriviamo nella grande sala dell’Excelsior per ritrovare questa bellissima selezione di produttori che Filippo Ronco ci presenta ogni anno. E qui sta la differenza fondamentale tra questo salone del vino e ogni altra manifestazione vinesca: i partecipanti devono essere selezionati dal gruppo di degustazione di Tigulliovino, e quindi l’evento opera unicamente su invito. Questo garantisce un livello qualitativo molto alto, e una grande varietà di stili di vinificazione, un panorama completo che spazia dal piccolo produttore a tendenza “vino naturale” alla grande azienda, tutti sotto la bandiera comune del “vino buono”.

Viola
( Viola )

Cerco Filippo per salutarlo, ma inutilmente: quest’anno è riuscito a far coincidere precisamente l’apertura del TGV Meeting con la nascita di Viola, apprendo quindi che Filippo è con Elena e la nuova arrivata. Benvenuta Viola, DOC Golfo del Tigullio, millesime 2007.

Tomaž Sršen , Batič e Thierry Usseglio
( Tomaž Sršen, Batič e Thierry Usseglio)

Il mio modestissimo contributo alla giornata è di aver fatto venire tre sloveni e due francesi, quindi comincio con quelli. Per la Slovenia ho delegato al mio amico Tomaž Sršen la selezione dei produttori Ščurek, Batič e Joannes. Tomaž mi accompagna quindi per l’assaggio dei vini di questo paese che visito spesso per ragioni di lavoro; grazie a lui ho già una piccola conoscenza della produzione di questo paese produttori di ottimi bianchi. Spero che alla prossima edizione potremo aggiungere Edi Simčič e Valter Mlečnik.

Ščurek presenta vini della Goriška Brda, tra essi trovo impressionante il suo Kontra, un bianco macerato per 7 mesi, un vero e proprio “noir de blancs” che, a differenza di molti tentativi di ritornare a metodi di vinificazione dell’anteguerra, risulta in un vino certamente di carattere ma non troppo marcato dall’odore di “marc” e probabilmente un ottimo vino da pasto che apre nuovi orizzonti per gli abbinamenti.

Dalla vicina valle della Vipava, Ivan Batič presenta anche lui vini a tendenza “naturale”, di lui amo molto il Pinela, vino da uva autoctona; scopro questa volta lo Chardonnay 1999, vino di cui si nota il “gras”, ricco e forse comparabile ai vini delle zone più calde del Maconnais, ma più vicino semmai ai rari Beajolais bianchi.

Hiša Joannes viene dall’altro estremo della Slovenia, dalla zona di Maribor, e presenta ottimi Rizling.

Passiamo alla Francia, dove nonostante la prossimità del grande salone mondiale Vinexpo a Bordeaux, 2 vignerons sono presenti: Domaine Pierre Usseglio e Château Mas Neuf. Spero che l’anno prossimo, senza Vinexpo e cominciando magari in novembre a preparare la presenza internazionale, di poter fare meglio e arrivare a una dozzina di europei…

Luc Baudet
( Luc Baudet di Château Mas Neuf )

Per Mas Neuf, Luc Baudet presenta la cuvée Compostelle sia in bianco (roussanne con un pochino di viognier) che in rosso (tipico assemblaggio meridionale di grenache, syrah e mourvèdre). In questa AOC Costière de Nîmes, relativamente sconosciuta, si producono vini che combinano le caratteristiche del Rodano e del Languedoc. Notevole il suo rosso Armonió 2006, puro syrah. Interessanti pure i vini minori, che a meno di 6€ danno belle soddisfazioni.

Thierry e Jean-Pierre Usseglio, figli di Pierre, presentano i loro mitici Châteauneuf-du-Pape 2004 e 2005, tutti e due a base di grenache da vigne di 60 anni con un po’ di cinsault e mourvèdre, e per il 2005 pure un 10% di syrah. Questi vini sono un monumento alla straordinaria struttura che può conferire un grande grenache. Assaggiamo pure lo Châteauneuf-du-Pape Cuvée de mon Aïeul 2004, puro grenache di vigne centenarie con rese intorno ai 30q/ha, ancora giovane ma che promette un grande futuro, e già perfettamente bevibile, un concentrato di eleganza.

Ovviamente è impossibile, purtroppo, aprezzare pienamente tutti e 400 i vini presenti al TGV Meeting, tutti buoni certamente. Per di più, da qualche anno non prendo più note e mi limito ad appunti mentali (voglio evitare che il vino diventi per me un “lavoro”), mi limito quindi ad alcuni commenti su vini che mi hanno lasciato un ottimo ricordo:
Le Fraghe della simpatica Matilde Poggi, con il suo Garganega, di une grande freschezza, prova che anche questo vitigno gardesano può dare vini seri (da invecchiare?) e degni di azzeccati abbinamenti con cibi di forte carattere.
Ca’ Rugate, assaggiato subito dopo Le Fraghe, ancora Garganega, vino più tecnico soavemente profumato da bere giovane con piatti più delicati.
Giampiero Sappa
(Giampiero Sappa di Albino Armani)
Albino Armani, dove Giampiero Sappa ci presenta l’interessante Foja Tonda, vitigno particolare del Monte Baldo, e un sauvignon della Vallagarina piacevole per la sua maturità. Sorpresa, finalmente un Müller-Thurgau degno di attenzione, di solito sono imbevibili, questo addirittura ha profumi eterei che potrebbero ispirare nuovi abbinamenti interessanti.
– I gewürztraminer di Josef Brigl (Windegg) e di Tramin cantina sociale (Nussbaumer) sono buoni, ma non riesco proprio ad inserirli nel contesto della mia esperienza con i vini di Alsazia, preferisco quindi di gran lunga gli eccellenti Lagrein presentati.
Elena Pantaleoni e Giulio Armani
( Elena Pantaleoni e Giulio Armani di La Stoppa )
La Stoppa di Elena Pantaleoni, col Vigna Volta passito di malvasia dei Colli Piacentini, bel vino dal colore di un vecchio Sauternes e con gli aromi di un vecchio Pedro Ximénez, vino da cioccolato quasi, non voglio dire eresie ma un tiramisù fatto con questo vino sarebbe incredibile. Meglio berlo invece… 😉
Poggio Argentiera, purtroppo “martello” non c’è ma il suo bianco mi pare interessante. Il Capatosta di Giampaolo Paglia rimane però uno dei rossi più piacevoli di Toscana…
Buranco, lo Sciacchetra’ di Kurt Wachter molto buono, speriamo che i nuovi proprietari manterranno questa tradizione.
Francesco Candido e Cantina Due Palme, due realtà pugliesi che non conoscevo con buoni rossi del Salento e stranamente anche chardonnay e sauvignon…
Benanti, sorprendente bianco dell’Etna ricco minerale e ben equilibrato. Sorprendente pure un rosso proveniente dalla pianura di Pachino, inutile cercare aromi di foglia di pomodoro, buono proprio.
Cos e Gulfi assaggiati purtroppo distrattamente in un momento affollato, molto buoni.
Tenuta Quaranta, moscato passito profondo ed equilibrato, senza gli eccessi che spesso rendono il moscato pesante, invece si sentono aromi di frutti gialli e di mela cotogna, una vera delizia.

Buona la caciotta stagionata di San Sté del Caseificio Val d’Aveto, il Caciocavallo Lucano di Buoniatavola.it, eccellenti gli olï di Lucchi & Guastalli, e molto buono come sempre quel grande classico della pasticceria francese in una incarnazione franco-toscana, la ganache di Claudio Pistocchi, meraviglia di cioccolato che volevo provare ad abbinare allo Châteauneuf-du-Pape degli Usseglio…

Max e Marcolandia
( IHVisti Max e Marcolandia )

Segnalo dunque la presenza dei vari protagonasti dell’eno-ternet, come sopra Giampiero Nadali di Aristide (vedi articolo), Terry Hughes di Mondosapore, Mirco Mariotti di Blog&Wine, Sandra Salerno di untoccodizenzero, Maria Grazia Melegari di Soavemente blog, e poi da it.hobby.vino Oigroig, Marcolandia, Max-QM di Quintomiglio (vedi articolo), Tolux e Luk di thewineblog.net . Spero di non aver dimenticato qualcuno… E per quel poco che abbiam visto di Filippo, ancora bravo per TGV Meeting, il più bel salone del vino.

Oigroig Max e Marcolandia
( Oigroig Max e Marcolandia )

This entry was posted in Vino @it on by .

About Mike Tommasi

~~~EN I live in Provence, around Bandol AOC, on the shores of the Mediterranean. My profession, which has nothing to do with wine or food, allows me to travel a lot, plus I am a volunteer organizer of Slow Food, so I organize food and wine events and I am lucky to have plenty of occasions to sample all the wonderful terroirs of the world. I created this blog as a community outlet for stories and information about wine and food, with a lot of help from my friends. ~~~FR Je vis sur le littoral de Provence, atour de l'AOC Bandol. Ma profession, qui n'a rien àvoir avec le vin ou l'alimentation, m'oblige à voyager loin et souvent ; en plus, en tant que bénévole de l'association Slow Food. Ainsi, j'organise pas mal d'événements oeno-culinaires, et j'ai la fortune d'avoir pas mal d'occasions pour découvrir toutes les bonnes choses issues des terroirs du monde entier. J'ai créé ce blog comme véhicule pour un groupe d'amis collaborateurs qui aiment raconter des histoires sur le vin et le bon manger. ~~~IT Abito in Provenza mediterranea, vicino alla AOC Bandol. La mia professione, che non ha nulla a che vedere con il vino o il mangiare, mi permette di viaggiare spesso e dappertutto, e in più sono un organizzatore dell'associazione Slow Food, quindi organizzo eventi eno-gastronomici e ho molte occasioni per scoprire gli eccellenti prodotti dei numerosi terroir del mondo. Ho creato questo blog come veicolo per una comunità di amici che amano scrivere sul vino e sul buon mangiare.

6 thoughts on “TGV Meeting 2007 a Rapallo

  1. Gourmet

    Bravo te che sei riuscito a pubblicare il post per tempo!!! 😉
    Io se va bene dovrò rimandare al week end!!
    Ciao e spero a presto!!
    Sandra

  2. vittorio

    gran bel post! sono stato contento di averti conosciuto nella veste di padrone di casa per i vini della maison francese Usseglio e come ambasciatore dei vini di Francia.
    Adesso, leggendo il post, so che anche tu come me ami la Slovenia e i suoi vini; spero che tu possa invitare il mio amico Klinec al prossimo TGV Meeting,io da parte mia gli parlerò della vostra bella manifestazione (tieni presente che Klinec è ambasciatore della sua zona – il Brda e sostenitore di diversi piccoli ma bravi produttori).
    Sono rimasto impressionato dalla tua conoscenza sui vini francesi e allo stesso tempo dalle mie lacune che spero presto di colmare con il giusto studio.
    Ti seguirò sul blog e sulla tua rubrica su Tigullio, a presto

  3. M.Grazia

    Grazie anche da me, Mike. E’ stato un piacere conoscerti di persona e apprezzare Domaine Usseglio. Avrei voluto fare di più ma il tempo non me lo ha consentito. Una manifestazione proprio speciale e mi sono sentita a casa, malgrado fosse la prima volta. Questo tuo bel post, visto che sono stata omaggiata di una foto corale, la linkerò sul mio… felice davvero di ritrovare dal vivo, dopo che avevo apprezzato da tempo tuoi vari scritti.
    Un caro saluto,
    M.Grazia

  4. Mirco Mariotti

    Ciao Mike, mi fa piacere l’accenno ai vini di Montale, davvero fuori dal mondo, però grande rispetto per la dignità delle persone che li producono…
    In effetti il Kontra era davvero particolare, avrei qualche riserva sull’eccessiva “semplicità” con la quale è stato prodotto questo vino, un motivo in più per approfondire la conoscenza dell’enologia slovena in un dei miei prossimitour enologici…
    A presto!

    Mirco

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *